QUALE CHE SIA LA RELIGIONE AI POSTI DI COMANDO DI UNA SOCIETA' NE SBOCCIA SEMPRE E SOLTANTO UNA TIRANNIA     (Salman Rushdie)
SITO  LAICISTA,  ANTIFASCISTA,  ANTICLERICALE,  ANTIRELIGIOSO,  POLITICAMENTE  SCORRETTO.


i doni di natale del cavaliere
SCHIAFFI ALLA MISERIA


  Mentre milioni di italiani tirano la cinghia per campare, ridotti sul lastrico dalla finanza creativa del centrodestra, mentre le famiglie si preparano a sborsare centinaia di euro in piĂą per pagare servizi resi sempre piĂą cari per finanziare un abbassamento delle tasse fasullo e truffaldino che agevola solo i ricchi a spese dei meno abbienti, Berlusconi Silvio (tessera P2 n. 1816), come doni di natale regala ai suoi deputati-dipendenti, un tapis roulant della “Technogyn”dal valore di tremilanovecentocinquantasette euro ed un orologio “Longines” dal costo assurdo per chi lavora onestamente di duemilacinquecento euro.
  Considerato che i deputati-dipendenti ai suoi ordini sono 180 e senza contare che alle deputate-dipendenti al posto dell’orologio Ă© stata regalata una parure di anelli e orecchini “Damiani” con pavĂ© di brillanti e perle nere che costa qualche centinaio di euro in piĂą degli orologi, si arriva alla stratosferica cifra di millecentosessantadueduecentosessanta euro, una cifra che, chi percepisce uno stipendio di 1200 euro, che Ă© lo stipendio medio di molti lavoratori dipendenti ed Ă© giĂ  un sogno per molti altri, guadagnerebbe in circa ottanta anni.
  E’ difficile commentare una simile esibizione di sfarzo, tracotanza, insensibilitĂ  e pacchianeria senza cedere alla voglia di insultarne il protagonista.
  Ma siccome Ă© natale, anche se apparteniamo alla ridotta schiera di quelli che si rifiutano di partecipare alla costrizione consumistica del rito forzato dei regali, uno questa volta ce lo vogliamo fare. Vogliamo cedere all’istinto e, certi di interpretrare il pensiero di tanti, urlare a squarciagola: Berlusconi, sei un porco!

si spengono le luci nel salotto del cerchiobottismo
CHIUDE IL MAURIZIO COSTANZO SHOW


   Maurizio Costanzo, piduista pentito, leader del partito trasversale del cerchiobottismo italico, ha annunciato che, stanco della concorrenza di reality show in onda sulle altre reti e infastidito dalle “tracimazioni” dei programi che non rispettano gli orari previsti e lo costringono ad andare in onda sempre piĂą tardi, lascerĂ  dopo circa venticinque anni la fascia serale.
   Ma l’iperattivo Costanzo, ribadendo che il programma Ă© solo temporaneamente sospeso, e che Ă© come “una macchina pronta a rimettersi in moto in qualsiasi momento“, rassicura circa la sua presenza in video, annunciando che oltre che a “Buona domenica” e al suo programma mattutino “Tutte le mattine“ che verrĂ  allungato di un’ora, probabilmente sarĂ  possibile sorbirselo anche per un ulteriore quarto d’ora a ridosso del “Tg5” delle tredici in un programma che dovrebbe intitolarsi “Raccontando”.
   Il giornalista-conduttore, che dal suo palcoscenico-pulpito e per mezzo delle sue molte societĂ  che occupano i palinsesti del duopolio Rai-Mediaset, ha lanciato o contribuito a lanciare moltissimi fra i piĂą noti personaggi-spazzatura dello spettacolo e della politica-spettacolo, ha inoltre sottolineato come il suo accordo con Piersilvio, figlio del suo compagno di loggia Silvio Berlusconi (tessera P2 n.1816), sia totale e di come si stia pensando anche ad uno speciale, una volta a mese, del Maurizio Costanzo Show.   Giusto per non perderci l’abitudine.
   Per ora, invece, nessuna nuova dalla principale delle sue societĂ  per lo spettacolo: Maria De Filippi.  ContinuerĂ  a produrre spazzatura ipnotica regolarmente.

esultano mafiosi e corruttori
APPROVATO IL DECRETO SALVA PREVITI


   Il decreto salva truffatori, salva corruttori, salva Previti e complici di Forza Italia-Mediaset, è stato approvato alla camera per impedire definitivamente alla giustizia di fare il proprio corso.
  Ancora una volta, Forza Italia, si rivela per ciò che Ă©: un’associazione i cui padri costituenti hanno ripetutamente violato la legge ed il cui scopo è sfuggire alla giustizia scrivendo o riscrivendo leggi a proprio uso e consumo.
  Ancora una volta, quindi, Forza Italia, creando le condizioni perchĂ© suoi autorevoli membri si sottraggano alla giustizia si configura per quel che ha ripetutamente dimostrato di essere: complice di delinquenti e quindi associazione a delinquere essa stessa.
  E se qualche attenuante può essere concessa agli oscuri militanti, che ipnotizzati da anni di oppio mediatico sparso a piene mani dalle reti Mediaset, hanno creduto alle menzogne del del cavaliere piduista, non hanno nessuna scusa coloro che gli strumenti di valutazione della realtĂ  li possiedono, i cosidetti “intellettuali” piĂą o meno organici a FI.
  Gli Adornato, i Della Loggia, gli Sgarbi, i Ferrara, tanto per citarne alcuni, non hanno alcuna attenuante. Sono complici dei delinquenti che hanno corrotto, truffato, trattato e colluso con la mafia e che si sono impadroniti del Paese, e quindi degni anch’essi dello stesso disprezzo che va riservato ai criminali.

censura alla mostra-mercato dell’artigianato
CHE GUEVARA VIETATO A MILANO


   Gli standisti della mostra-mercato milanese “AF- L’Artigiano in Fiera” che espongono prodotti dell’artigianato cubano sono stati diffidati dall’esposizione e dalla vendita di oggetti e gadget in qualunque modo rappresentanti la figura di Che Guevara.
  Per Antonio Intiglietta, membro di “Comunione (Affari) e Liberazione” e presidente della “Ge.fi”, non sono frutto di un genuino artigianato cubano, ma semplice paccottiglia dalla cui contaminazione bisogna preservare la manifestazione.
  La decisione potrebbe essere maturata durante una delle periodiche apparizioni di Don Giussani ai membri di “CL” e della “Compagnia delle Opere”, nel corso della quale, si dice abbia sentenziato:  â€śVade retro Che!”

i magistrati lasciati soli a fronteggiare il regime
BERLUSCONI (P2 n. 1816) ASSOLTO


    Dopo anni di minacce, intimidazioni e pressioni di ogni genere, la magistratura si è arresa: ha assolto Berlusconi (tessera P2 n. 1816).
    E cos’altro avrebbero potuto fare i magistrati di Milano?
    Erano stati avvertiti. Le minacce erano state chiare e ripetutte. La condanna del Cavaliere che si è appropriato del paese, che ha distrutto la Costituzione Repubblicana, che sta riscrivendo la Storia a suo piacimento, che ha cancellato la pluralitĂ  dell’informazione per milioni di cittadini la cui unica risorsa informativa è la televisione, sarebbe stata un reato di lesa maestĂ , sarebbe stato bollato come eversivo, sarebbe stato gravido di conseguenze per chiunque avesse osato tanto.
    I giudici sono stati lasciati soli a fronteggiare il padrone di una macchina propagantistica e mediatica di una tale forza intimidatrice al cui confronto la Mafia impallidisce, e che come e piĂą della mafia discrimina fra amici, amici degli amici e nemici. E che come la Mafia non dimentica e si vendica.
    Ma anche la sinistra ha le sue colpe. Ed in particolar modo quella sinistra che nel breve periodo in cui ha governato non ha difeso la magistratura, allineandosi anzi alla destra nel delegittimarla in una delle tante scelte imbecilli che ci hanno condotto all’attuale Regime.
    Regime.
    Di questo ormai si tratta. Ed in nessun regime i capi sono mai stati condannati. Almeno finchè è durato il regime.
    Speriamo di non dover aspettare vent’anni.

Forza Italia assume personale in vista della campagna elettorale
MERCENARI


   Mercenari. Mille impiegati di Forza Italia si muoveranno con la stessa tecnica di Pubblitalia, la concessionaria pubblicitaria di Berlusconi (tessera P2 n. 1816).
   Spiace e fa incazzare sentire i “moderati” del centrosinistra, quasi scusarsi per l’appellativo usato da Prodi.
   Ed ha dell’incredibile vedere Dalema, l’artefice della sconfitta della sinistra alle scorse elezioni, continuare a sostenere la linea morbida e dialogante nei confronti del regime berlusconiano.
    Mercenari.
   Schifosi mercenari.

Castelli
SOLIDARIETA’ AI RAZZISTI DI VERONA


    Arriva puntuale la solidarietĂ  di Castelli Roberto ai sei nazileghisti condannati per razzismo a Verona.
   Il ministro della giustizia che vuol ridurre all’impotenza la magistratura per asservirla al governo, ha anche offerto un contributo economico, per le spese legali, ai suoi sei compagni di partito.

COSTITUZIONE ITALIANA Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
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