QUALE CHE SIA LA RELIGIONE AI POSTI DI COMANDO DI UNA SOCIETA' NE SBOCCIA SEMPRE E SOLTANTO UNA TIRANNIA     (Salman Rushdie)
SITO  LAICISTA,  ANTIFASCISTA,  ANTICLERICALE,  ANTIRELIGIOSO,  POLITICAMENTE  SCORRETTO.


razza cafona
FINI DANIELA


   Qualche giorno fa, Fini Daniela, moglie del ministro degli esteri del governo del Cavaliere, in un’intervista al settimanale “Vanity Fair” ci ha informato che le piace correre in macchina e che le piacciono le auto potenti, che ha il porto d’armi, spara al poligono, possiede tre pistole, una calibro 38, una 9 corto, ed una 6 e 35 piccolissima che porta con se quando esce da sola.
  La signora Fini, esemplare perfetto di razza cafona,potrebbe essere soggetto adatto per studi sociologici e psicanalitici.

cattolici e libertĂ 
LA DEMOCRAZIA SECONDO L’«AVVENIRE»

   -” Crediamo che in ogni vera democrazia, in ogni democrazia che abbia il coraggio di se stessa, nella quale i cittadini pur mossi da idee opposte sono fieri di guardarsi negli occhi, in una democrazia insomma civilmente nutrita non tutte le opinioni abbiano la stessa dignità”-
  L’incredibile affermazione su riportata, appartiene a Dino Boffo, l’alfiere della democrazia che dirige l’”Avvenire”, l’organo di stampa della “Santa Sede”.
  Il Boffo, in un editoriale sul numero di oggi (13 -5-05), rammaricandosi che -”quello che una volta era il grande giornale della famiglia Agnelli“- dia spazio ad opinioni contrarie alla sua, tradisce tutta la sua irritazione per un fondo di Michele Ainis, pubblicato ieri sul quotidiano torinese, nel quale si evidenzia come l’astensionismo “militante” al quesito referendario sulla fecondazione assistita sia una frode alla Costituzione.
  Per Dino Boffo, la tesi di Michele Ainis, è un’impostura spiegabile con -”il nervosismo che egli stesso tradiva a proposito di una diffusa volontĂ  che si registra in giro di non andare al voto”-.
  Evidentemente, il signor Dino Boffo, accecato dal livore tipico dei bari scoperti a truccare le carte, non si rende conto che il nervosismo piĂą evidente è quello delle gerarchie ecclesiastiche che sanno di non rappresentare piĂą da tempo il sentire del Paese e temono che come giĂ  accadde per il divorzio, il referendum possa evidenziare l’abisso che separa la Chiesa da una nazione ormai da tempo laicizzatasi.
  Ma c’è anche un’altra affermazione del Boffo che ci ha colpito nel suo articolo sull’”Avvenire”: -”Quando a convocarci invece sono poco piĂą di 500 mila cittadini, sui 50 milioni con diritto di voto, beh, quest’obbligo evidentemente non esiste”-.
  Ci chiediamo infatti se il Boffo la pensasse così anche negli anni in cui furono i cattolici a chiedere l’abrogazione della legge che, introducendo il divorzio in Italia, traghettava il Paese dal medioevo alla modernitĂ .
  Ne dubitiamo. Ma non ci stupiamo.
  I cattolici sono da sempre espertissimi nello scegliere, a seconda dei vantaggi e delle convenienze, tra la democrazia ed il suo contrario.
  Basta ricordare la vicinanza tra il Vaticano ed il cavalier Mussolini Benito.
  O la visita di Wojtyla a Pinochet in Cile.

incontro al vertice
CONTRIBUTO DEL CAVALIERE ALLA DISTENSIONE


   Grazie a Berlusconi (tessera P2 n. 1816), il dissidio su Yalta è rientrato.
  ”Ho cercato di appianare i contrasti esistenti tra Bush e Putin - ha riferito il Cavaliere - i quali mi hanno detto che il loro lungo colloquio di ieri sera è stato perfetto, e che tutto è rientrato. Tutti e due erano stati opportunamente preparati dal sottoscritto…”

  Vi scappa da ridere?
  Evidentemente siete dei disfattisti e non vi rendete conto che, grazie a questo Governo, il prestigio del nostro Paese è aumentato in ambito internazionale.

tentata censura ad Indymedia
LA PROCURA DI ROMA ALLE CROCIATE

   Nei giorni scorsi, il pubblico ministero della procura di Roma, Salvatore Vitello, spulciando le informative della Digos aveva compreso il motivo per cui da qualche tempo le ostie consacrate che tutte le mattine assume per collezionare punti per il paradiso, gli restavano sullo stomaco: sul sito di quegli screanzati di Indymedia si trova un fotomontaggio del suo Papa, Benedetto XVI Ratzinger, in divisa da nazista.
  Anche il Gip Marco Patarnello, recentemente aveva avuto delle premonizioni. Per diversi notti di seguito aveva sognato il suo santo protettore in lacrime davanti ad un computer. Anch’egli venuto a conoscenza del misfatto che si consumava su Indymedia ha capito.
  Indi, i due, dopo aver recitato l’atto di contrizione, hanno fatto il loro dovere di buoni cattolici: hanno censurato il sito incriminato.
  In realtĂ , ancora non riescono a digerire in pace le ostie consacrate che quotidianamente inghiottono, perchè, purtroppo per loro, internet non è facilmente oscurabile ed il sito che procura loro tanto fastidio non è alla portata delle loro grinfie censorie, in quanto si trova su un server fuori dal territorio italiano.
  Hanno fatto partire una rogatoria internazionale.
  Nell’attesa si sono stretti il cilicio.

COSTITUZIONE ITALIANA Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Note di Copyright ©
Tutti gli articoli e le immagini di Politbjuro sono rilasciati sotto licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial License

--
--
telecom infostrada wind



Chiediamo i danni a Cosa Nostra


AAA Cercasi politico italiano. NO Vaticano!