QUALE CHE SIA LA RELIGIONE AI POSTI DI COMANDO DI UNA SOCIETA' NE SBOCCIA SEMPRE E SOLTANTO UNA TIRANNIA     (Salman Rushdie)
SITO  LAICISTA,  ANTIFASCISTA,  ANTICLERICALE,  ANTIRELIGIOSO,  POLITICAMENTE  SCORRETTO.


povera santa
GARDINI ELISABETTA

Elisabetta Gardini Forza Italia Luxuria
“Avevo appena aperto la porta, e oddio…”

Oddio cosa?
“Vedo quello lì che esce dal bagno”.

No!
“Sìììììì, guardi è stato terribile. Mi sono sentita mancare”.

Mancare quanto?
“Sfibrata”

Addirittura sfibrata.
“Violentata”.

Violentata?
“Stuprata. Ecco, stuprata”.

  La poverina che si dichiara “sfibrata”, “violentata”, “stuprata”, per aver incrociato nel bagno delle donne il deputato transgender Vladimir Luxuria, non è una povera verginella di provincia, cresciuta a pane e ostie consacrate, ignara delle “cose di mondo”, vissuta sempre ed esclusivamente nell’ambiente di una parrocchia, ma è la forzaitaliota onorevole Elisabetta Gardini, mediocre attricetta approdata alla Rai grazie alla Democrazia Cristiana e riciclatasi nella politica arruolandosi sotto le insegne del partito piĂą adatto a coloro che hanno fatto carriera solo grazie alle protezioni di cui hanno goduto.
  La Gardini, che in passato si era giĂ  distinta per l’affermazione: “Il pacifismo è un’invenzione di Stalin che l’Urss dei comunisti mangiatori di bambini agitava come uno spauracchio nelle democrazie dell’Occidente” da buona arrampicatrice sociale qual ha sempre dimostrato di essere, ha cercato con questa sua, tanto chiassosa, quanto ridicola presa di posizione, di far dimenticare la figura di merda rimediata nell’intervista in cui l’inviata de “Le Iene” le chiedeva cos’è e di che cosa si occupa la “Consob”, e nella quale l’onorevole forzaitaliota rivelava tutta la sua crassa ignoranza.
  Non ci pare le sia andata molto bene. Non ci pare abbia rimediato molta solidarietĂ  nemmeno tra le file della destra pecoreccia del suo schieramento.
  Forse le andrebbe meglio cercando solidarietĂ  presso sua eminenza il cardinale Ruini.Gardini Elisabetta Forza Italia Luxuria

FINANZIARIA
a qualcuno piace

   Dopo parecchio tempo, in una mattinata piovosa, alla fermata del tram, ci è capitato di incontrare di nuovo il lavoratore precario con cui scambiamo quattro chiacchiere in attesa del bus.
  Abbiamo così saputo che è stato disoccupato per qualche mese, che ha un nuovo contratto a termine, che continua, come antidoto all’incazzatura, a danneggiare macchine di lusso.
  Doverosamente, gli abbiamo ricordato che il suo “antidoto” è un reato grave e che potrebbe finire male. Ha riso delle nostre osservazioni, aggiungendo addirittura di aver fatto proseliti.
  Abbiamo preferito cambiare discorso. Gli abbiamo chiesto un parere sulla “Finanziaria”.
  Ci ha risposto di condividerne la direzione volta a far pagare di piĂą i redditi alti, che, a parer suo, a lamentarsi sono coloro che il loro benessere lo hanno fatto pagare a quelli come lui, che se potesse avere avere un reddito di quarantamila euro l’anno sarebbe ben felice di pagare qualcosa di piĂą, che le tasse dovrebbero aumentare fino ad arrivare al livello della Svezia, Paese, a suo dire, sicuramente migliore del nostro.
  La nostra discussione è stata interrotta dall’arrivo del tram. Ma non prima che un grosso fuoristrada da ottantamila euro, passando ad alta velocitĂ  nella corsia riservata ai mezzi pubblici, ci schizzasse addosso l’acqua di una pozzanghera.
  -”Bastardi”-, ha ringhiato il nostro conoscente lavoratore precario, salendo sul tram, -”entro oggi qualcuno di questi lo faccio piangere”-. Immaginiamo che il “questi” fosse riferito ai proprietari di fuoristrada.
  Nell’attesa del nostro tram, non abbiamo potuto fare a meno di dirci d’accordo con il nostro conoscente.
  Sulla finanziaria, ovviamente.

razza cafona
BRIATORE FLAVIO, ARRICCHITO

Briatore Billionaire tasse
   Flavio Briatore, manager della Renault, padrone del Billionaire e perfetta icona della ricchezza cafona, domenica, intervistato da Lucia Annunziata nel corso del programma “Mezz’ora” su Rai Tre, ha avuto modo di chiarirci il suo pensiero sulla ricchezza e sul fisco.
  Per questo ributtante individuo, i cittadini avrebbero il diritto di stabilire qual è l’ammotare delle tasse che è giusto pagare e quello che è giusto, come fanno i suoi sodali in Italia, evadere.
  Ovviamente Briatore, addossa alla sinistra ogni responsabilitĂ  dei guai del Paese, dimenticando che al governo per cinque anni c’é stato il suo amico Berlusconi (tessera P2 n. 1816), attacca la finanziaria, loda la ricchezza perchè crea lavoro, loda i ricchi perchè, anche se non lo dice, li ritiene migliori, accusa di invidia chi chiede regole valide per tutti.
  Durante l’intervista, si rifiuta di dire quanto guadagna, si lamenta di una presunta violenza che in Italia si praticherebbe contri i ricchi, glissa quando la Annunziata fa cenno alle oscure origini delle sue ricchezze e non esclude in futuro un suo impegno in politica.
  Notevole anche la sua povertĂ  lessicale ed il suo eloquio che si colloca tra quello di Celentano e quello di Umberto Bossi. Degni di nota, a questo proposito, l’uso che fa del termine “logistica”, adoperato piĂą volte e sempre in modo improprio, e la frase: “I politici attuali in Italia sono scarsi”.
  Il padrone del billionaire, in questa intervista conferma l’impressione che ci ha sempre dato: un cafone ignorante dalle fortune di dubbia origine, tracotante, disgustoso e indisponente. Come i clienti del suo ignobile locale.
  Purtroppo, il padrone del Billionaire, potrebbe in futuro anche governare l’Italia.
  Berluska docet.

finanziaria del centrosinistra
MACELLERIA SOCIALE

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