QUALE CHE SIA LA RELIGIONE AI POSTI DI COMANDO DI UNA SOCIETA' NE SBOCCIA SEMPRE E SOLTANTO UNA TIRANNIA     (Salman Rushdie)
SITO  LAICISTA,  ANTIFASCISTA,  ANTICLERICALE,  ANTIRELIGIOSO,  POLITICAMENTE  SCORRETTO.


AGGUATO POLIZIESCO

   Solo chi è in malafede, come la maggioranza reazionaria al governo, può giustificare l’aggressione subita oggi dagli studenti alla stazione Ostiense di Roma.
   Nonostante fosse chiaro che gli studenti dell’Onda avessero come meta la stazione, gli agenti si sono schierati ai lati dell’edificio, per permettere l’ingresso dei manifestanti e poterli poi aggredire.
  Nel corso del pestaggio selvaggio, la polizia non è andata per il sottile ed ha colpito anche i giornalisti presenti, sapendo bene quando la stampa non di proprieta del clan Berlusconi sia invisa al Cavaliere.
  Non a caso, i poliziotti non si sono risparmiati nel colpire l’inviata di “Repubblica” Laura Mari, alla quale hanno pure spaccato gli occhiali.
  Una simile violenza poliziesca, è evidentemente supportata dalla certezza di fare cosa gradita al governo, così come è accaduto a Genova nel luglio del 2001.

esternazioni di un protagonista del nostro tempo
DELL’UTRI RIVALUTA MUSSOLINI


   Â«negli ambienti della Rai ci sono ancora oggi dirigenti che sono stati messi dalla Sinistra e che quindi rispondono a logiche di sinistra. Berlusconi in prima persona continua a diffondere ottimismo».
  Le notizie in televisione bisogna farle dare da «conduttori piĂą gradevoli di adesso».
  Â«Mussolini sbagliò, non c’è dubbio, ma quando era al potere lo Stato era piĂą presente di quanto non lo sia adesso. Aveva dato, e in questo è stato l’unico, un senso di patria al Paese, che non c’era prima e non c’è stato neanche dopo».

  Queste tre incredibili esternazioni sono del senatore Dell’Utri.
Ma non sono una novità. L’8 aprile 2008 aveva già dichiarato: se vinceremo le elezioni, i libri di storia saranno revisionati «Sono condizionati dalla retorica della Resistenza, li riscriveremo».

  Dell’Utri, l’11 dicembre 2004 è stato condannato in primo grado dalla V sezione penale del Tribunale di Palermo a 9 anni di reclusione piĂą 2 anni di libertĂ  vigilata piĂą l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per concorso esterno in associazione mafiosa e il suo coimputato Gaetano CinĂ , uomo d’onore della famiglia di Malaspina, a 7 anni per associazione mafiosa; i PM avevano chiesto 11 anni per Dell’Utri e 9 per CinĂ . I 9 anni vanno ad aggiungersi ai 2 anni, rimediati in primo grado a Milano, per tentata estorsione e ai 2 anni e 6 mesi definitivi, rimediati a Torino, per le false fatturazioni e frodi fiscali di Publitalia.
  Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi, è l’ideatore e fondatore della Fininvest/Mediaset e di Forza Italia.

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