disinfestare l’Italia
IL NEMICO È IN VATICANO


   L’attacco alla laicità del nostro Paese, portata avanti con l’imbroglio e col ricatto dalle gerarchie cattoliche, ha avuto successo.
  Il “non voto”, oltre che sommare il “no” all’astensionismo fisiologico, ha funzionato come deterrente e arma di ricatto in tutte quelle situazioni in cui il controllo sociale è pesante.
  Con il “non voto” la segretezza del voto è stata di fatto cancellata.

  La Chiesa cattolica è nemica dello stato Laico.
  Ogni chiesa, ogni parrocchia, ogni tonaca, è nostro nemico.
  Ogni chiesa, ogni parrocchia, ogni tonaca, è un bersaglio nella guerra in difesa dello stato laico.
  Il capo dei nostri nemici sta in Vaticano.

  12 comments for “disinfestare l’Italia
IL NEMICO È IN VATICANO

  1. 14 giugno 2005 at 05:04

    Esatto polit: il non voto come arma di ricatto;
    È proprio quello che avevo paventato, ne avevo parlato anche in un commento a spider. Altro che maturità degli italiani! (affermazione, IPOCRITA, del cardinale Ruini).

  2. 14 giugno 2005 at 11:35

    non è l’unico nemico

    il piu’ grande nostro nemico è in realtà il menefreghismo cattofascista di massa…

    spider

  3. iso
    14 giugno 2005 at 17:12

    il titolo più corretto del post sarebbe “disinfestare l’italia” (che scassaminchia che sono, eh?).

    Non credo sia utile accanirsi contro il papa o Ruini… la verita è una sola: appelli o non appelli, alla maggioranza degli italiani non gliene fregava nulla, ma proprio nulla, di questa legge (nè del relativo refendum). Chiedere alla massa un giudizio su questioni così complesse che riguardavano una minoranza esigua è stata una battaglia persa in partenza… e lo sapevamo..

  4. iso
    14 giugno 2005 at 17:13

    PS: ah dimenticavo, la vignetta è fantastica!!!

  5. 15 giugno 2005 at 13:09

    …questioni complesse…

    dissento

    le questioni sono complesse perché nessuno si é preso la briga di spiegarle.

    Le questioni sono complesse perché i media servono solo per mandare in scena merda e menzogne

    Il giorno del referendum a urne ancora (inutilmente) aperte LA7 mandava in onda un bello special sul papa defunto

    qualche mese prima ci siamo sciroppati ore e ore di diretta tv alla RAI (tv di Stato) sull’evento

    Le questioni sono complesse e la “gente” (io ODIO questo sostantivo) non capisce perché

    L’IGNORANZA E’ FUNZIONALE AI POTERI OCCULTI

  6. allure
    15 giugno 2005 at 15:23

    L’affluenza alle urne è stata maggiore al nord. Ed è stata maggiore nei quartieri nei quali il livello sociale (e culturale) è più alto.

    “…abbiamo peccato di elitarismo, sottostimando la crisi di comunicazione tra le classi dirigenti informate e gli strati popolari più ampi…”
    Non sono io a dirlo ma lo scriveva quest’oggi Miriam Mafai.

    Gli astensionisti hanno certamente informato (ossia disinformato) in modo più efficace; mi è stato raccontato che nelle periferie di città del nord, alle fermate degli autobus, sotto le pensiline, le ACLI avevano affisso volantini e manifesti.

  7. Politbjuro
    15 giugno 2005 at 16:06

    A proposito di voto, condizionato e di fatto non segreto, sono venuto a conoscenza della raccomandazione fatta agli insegnanti di una scuola cattolica di un piccolo centro, nella quale si invitava a “non dispiacere il vescovo”. La Mafia non saprebbe far di meglio.
    La maggioranza degli italiani, ormai intossicata di televisione, è troppo distratta per comprendere altro che non siano le semplificazioni e gli slogan a cui l’ha abituata la pubblicità. Anche di questo bisognerà tenere conto in futuro.
    Hai ragione sul titolo del post, Iso, l’intenzione era quella il titolo che c’è attualmenteè un refuso di cui non mi ero reso conto finchè non me lo hai fatto notare. Lo cambierò appena possibile (sono fuori dalla mia città di residenza e sto scrivendo in fretta da un internet point pubblico). Grazie per i complimenti per la vignetta.

    Circa la funzionalitò dell’ignoranza al mantenimento del potere, nessun dubbio che sia così.

  8. 16 giugno 2005 at 10:50

    n a p a l m

  9. 22 giugno 2005 at 10:33

    DA REPUBBLICA DI OGGI:

    Al centro dell’incontro il nuovo patto che Ratzinger propone a credenti e laici. Sostiene il nuovo pontefice che se l’Illuminismo ha partorito il concetto di un’organizzazione della società ispirata ad una morale da praticare “etsi Deus non daretur” (come se Dio non ci fosse), oggi la situazione è diversa. “Il tentativo portato all’estremo di plasmare le cose umane facendo completamente a meno di Dio – così Benedetto XVI – ci porta sempre più sull’orlo dell’abisso, verso l’accantonamento totale dell’uomo”. La soluzione? “Anche chi non riesce a trovare la via dell’accettazione di Dio dovrebbe comunque indirizzare la sua vita “veluti si Deus daretur” (come se Dio esistesse)”.
    Entusiastica la reazione di Pera: “Il laico credente può e deve rispondere di sì”. Soddisfatta la replica di Ruini “Ho molto apprezzato l’introduzione di Pera”. Il presidente del Senato, infatti, parla un linguaggio ratzingeriano. Rilancia l’allarme per un “Dio escluso dalla coscienza pubblica”, per una religione diventata “irrilevante” per la società. Attacca chi vuole togliere le croci dalle aule. Denuncia un’Europa che sta dimenticando di essere nata a Gerusalemme e Betlemme. C’è anche una piccola critica alla gerarchia cattolica perché si sarebbe accontentata dell’articolo 52 nella Costituzione europea invece del richiamo alle “radici cristiane”. (Replica realistica di Ruini: “Non volevano darci né uno né l’altro”).

    A QUANDO L’EVANGELIZZAZIONE A SUON DI TAGLIOLE?

  10. marta
    30 giugno 2005 at 17:05

    ah ah ah!!!!!!!!!!!Sei troppo simpa!!!Ma io…questi bimbi, nonostante tutto,li adoroooooooooooo!!!!

  11. 13 maggio 2007 at 19:53

    Magari si potessero eliminare con un insetticida…
    La tua immagine mi piace molto, posso utilizzarla per il post che ho scritto sul mio blog??? Fammi sapere… 🙂

  12. 14 maggio 2007 at 00:06

    @ Maat71

    Tutto ciò che è prodotto da Politbjuro, non solo è liberalmente utilizzabile, ma ne è gradita la sua utilizzazione.

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