AUDEMARS PIGUET
orologio da 20mila euro rubato ad un pirla

Audemars Piguet, un vergognoso orologio da 20.000 euro!

Domenica sera scorsa, a Milano, in via Toqueville, nella zona della movida milanese dalle parti di corso Como, un 35enne italiano è stato derubato di un orologio da 20mila euro.
Il pirla di cui ci piacerebbe conoscere il nome, è stato avvicinato da una donna orientale di bell’aspetto, che gli ha fatto delle avances mostrandosi disponibile e abbracciandolo. Solo alla fine dell’abbraccio, l’arrapatissimo 35enne si è accorto della mancanza del suo «Audemars Piguet». La donna, ovviamente, aveva nel frattempo fatto perdere le proprie tracce.
Solo tre ore dopo l’accaduto, il 35enne è riuscito a superare l’imbarazzo per la sua dabbenaggine ed ha denunciato tutto alla polizia.

Ci vengono in mente due considerazioni: La prima riguarda l’imbecille con l’orologio da 20.000 euro; ci piacerebbe sapere che lavoro fa un bastardo che compra e va in giro con un orologio simile. Ci piacerebbe anche conoscere la sua denuncia dei redditi.
La seconda considerazione riguarda la modalità della sottrazione dell’orologio: una fugace erezione è costata al 35enne 20mila euro. A noi che 20.000 euro forse non li guadagniamo neanche in un anno l’accaduto non ci procura alcun dispiacere.
Forse però, non ci avrebbe procurato alcun dispiacere anche l’eventualità che la sottrazione fosse avvenuta mediante il taglio netto del braccio di questo figlio di puttana che mentre tanta gente non riesce ad arrivare a fine mese va in giro con un orologio da 20.000 euro al polso.

  30 comments for “AUDEMARS PIGUET
orologio da 20mila euro rubato ad un pirla

  1. Stefano
    24 febbraio 2012 at 18:10

    Sono un imbecille che ha investito un centinaio di migliaia di Euro in orologi.
    Cento mila Euro non li ho mai visti tutti insieme, ma ho fatto una vita di sacrifici per comprare, vendere e scambiarne fino ad accumulare una “piccola” fortuna.
    Il collezionismo, non è sempre legato al lavoro che facciamo.
    Mi piace ricordare un aneddoto veramente accaduto, di un tramviere di Milano (non sono sicuro) che dopo una vita di sacrifici si è comprato una Ferrari.
    Quindi il “bastardo” che è stato derubato dell’orologio, non è necessariamente un imbecille, ma una persona con una passione.
    Conosco moltissime persone che come me, amano gli orologi e sono disposti a sacrificare il ristorante, una bella macchina, lo stereo potente o il tv color da 99 pollici, per amore della meccanica.
    Quindi, prima di fare di tutta l’erba un fascio, trovati una passione per cui fare dei sacrifici.
    Una persona senza passioni, è una persona vuota.

    • Polit
      26 febbraio 2012 at 02:25

      Egregio signor Stefano, se Lei ha investito un centinaio di migliaia di euro in orologi, facendo, come afferma, “una vita di sacrifici” ed è contento, ne siamo lieti per Lei. Ciò non toglie che continuiamo a ritenere che se uno va in giro con 20mila euro al polso, o ha tanti soldi da buttare, e quindi un eventuale furto è in fondo una forma di redistribuzione della ricchezza, oppure ritiene che l’esibizione di 20mila euro al polso lo rendano interessante ed è quindi un poveretto degno di commiserazione, ma anche molto, molto pirla.
      Ma tornando a Lei, ed alla sua passione, ci permetta di dubitare che il suo reddito sia quello di un impiegato o di un operaio. Per accumulare un centinaio di migliaia di euro in orologi, o in qualsiasi altra cosa, i sacrifici sarebbero tali da non permetterLe la sopravvivenza. Ci permetta anche di chiederci cosa denuncia lei sul suo “740”.

      A proposito della storiella del tramviere che dopo una vita di sacrifici si è comprato una Ferrari, guardi che si tratta di una nota leggenda metropolitana. La Ferrari più economica costa più di un monolocale nel centro di Roma, con l’aggravante che nessuno ti fa un mutuo, ti serve un garage, ci vuole la benzina, il bollo, l’assicurazione e la manutenzione.

      Infine, circa la passione che ci consiglia di trovarci, proveremo con una raccolta di francobolli.

  2. Benjo
    24 febbraio 2012 at 18:54

    Caro Polit cosa aggiungere … semplicemente che uno che augura una cosa del genere ad un essere umano (che gli si venga tagliata la mano in un furto) solo perchè guadagna più di quanto guadagna lui bè …. è semplicemente un Frustrato , un Invidioso … un Fallito ecco !
    Uno che nella società vale quanto er 2 coppe quando regna denara !!
    La gente come te rende solo il mondo peggiore … la cosa importante è che quelli come te rappresentano la minoranza (e i minorati) e vivaddio che sia così!
    Ciao “Fallito” !
    😉

    • Polit
      26 febbraio 2012 at 02:38

      Caro signor Benjo, noi, non solo siamo invidiosi, ma siamo anche favorevoli all’odio sociale, in quanto riteniamo che i ricchi esistono perché ad ognuno di essi corrispondono un alto numero di poveri. Evidentemente Lei, o è ricco, o crede nella favoletta che il regime berlusconiano ha propinato per quasi un ventennio agli italiani, secondo la quale tutti sarebbero potuti diventare come lui.
      Nel primo caso, faccia attenzione perché le potrebbe capitare di incontrare qualcuno che potrebbe tagliarle una mano o chissà cos’altro, nel secondo caso invece Lei potrebbe essere da invidiare perché come tutti gli illusi, è comunque felice; potrebbe essere da invidiare, come si può invidiare lo scemo del villaggio che proprio perché scemo è felice.

      • sto cazzo
        1 febbraio 2018 at 01:51

        fai schifo invidioso de merda

        • Polit
          6 febbraio 2018 at 20:59

          Salve signor Sto Cazzo: Le faccio schifo? E chi se ne frega.

  3. Piero
    25 febbraio 2012 at 15:24

    io vorrei semplicemente conoscerti e fare ue chiacchiere con te

    vorrei vedere di persona quanto ti sai mostrare audace all atto pratico

    porla sei tu! e quelli che ragionano come te

    • Polit
      26 febbraio 2012 at 23:55

      @ Piero:
      Dubitiamo che delle “chiacchiere” con Lei, possano produrre qualcosa di interessante; non ci interessa il calcio, ne’ la “Formula Uno”, tantomeno “il Grande Fratello” o “L’isola dei Famosi”. Sospettiamo quindi che non essendo adusi ad argomenti da “Bar dello sport” ne verrebbe fuori un argomentare dialetticamente sterile.

      L’audacia, poi, nel senso in cui la intende Lei, è roba che appartiene al repertorio fascista, quindi, è estranea alla nostra cultura. La lasciamo volentieri a Lei.

  4. Giacomo
    27 febbraio 2012 at 07:29

    Ciao Polit,
    Sono un operaio che guadagna 1000 euro al mese, ma la mia passione guardacaso sono proprio gli orologi.
    E quando posso permettermelo mi compro quello che mi piace, anche se devo fare 10 anni di sacrifici mettendo via 1 euro al giorno per prendermi un bel Rolex da 5000 euro. Certo non potrò mai avere un orologio da 20 mila euro ameno che non venda quelli che ho x comprarne uno solo!

    Quelli che ho letto sopra e’ una vera schifezza, trovo assurdo che esistano persone come te che si permettano di fare certi commenti solo per invidia.

    Sarà un pirla quel la perché farsi fregare così e’ proprio da pirla, ma che ne sai tu di lui e di come si guadagna da vivere!
    Magari ha studiato e quello che ha se lo merita tutto!
    Magari e’ anche un medico che puo’ salvarti la vita, a differenza tua che gli taglieresti la mano!

    Concludo dicendo che alla mia famiglia non faccio mancare nulla perché sono loro la mia vita, pago regolarmente le tasse e vivo felicemente a differenza tua.

    Saluti
    Giacomo

    • Polit
      27 febbraio 2012 at 23:06

      @ Giacomo:
      Contento Lei… Se La fa felice mettere da parte un euro al giorno per comprare dopo quasi quattordici anni (tanti ce ne vogliono per arrivare a 5000 euro) un bell’orologio, fa bene a farlo. Ognuno di noi trova la propria strada per la felicità e ci pare che la sua ricetta, per chi si accontenta di ciò di cui si accontenta Lei, sia a “buon mercato”.
      Se ha cominciato la sua “raccolta” di orologi a 20 anni e se, come noi le auguriamo, Lei vivrà fino a 99 anni, in 79 anni avrà collezionato ben 5 orologi da 5000 euro. Per potere acquistare il sesto dovrà superare i cento anni. Cosa che Le auguriamo di cuore.

      • Giacomo
        28 febbraio 2012 at 13:01

        Vedo che in matematica se la cava bene, mi ha risparmiato un sacco di conti grazie!

        • Sergio
          11 maggio 2016 at 13:28

          Polit in matematica se la cava bene; infatti ha dimostrato che sei un povero coglione, mi associo anch’io agli auguri per il quinto orologio, quando e se riuscirai a comprarlo avranno inventato l’orologio quantistico.

  5. paolo
    28 febbraio 2012 at 16:20

    sarebbe molto interessante conoscere l’età di Polit, autore dell’articolo.

    spero, per lui s’intende, sia sotto la soglia della maturità

    • Polit
      28 febbraio 2012 at 19:56

      Età della pensione

      • paolo
        29 febbraio 2012 at 00:57

        mi spiace …

  6. paolo
    28 febbraio 2012 at 16:44

    che presumibilmente dovrebbe coincidere con la maggiore età

    e non solo per la responsabilità individuale dei propri atti …

  7. Luigi
    28 febbraio 2012 at 20:57

    Complimenti: ovviamente voi con i vostri soldi comprate solo cose utili ed economiche, non avete mai fatto una piccola follia per un’auto che fosse più che una semplice utilitaria, i vestiti li comperate solo al mercato, alle pareti di casa avete solo poster da pochi euro e come TV un vecchio modello col tubo catodico.
    No, perchè se non è così siete solo degli ipocriti, intolleranti, cafoni e schifosamente radical chic.
    A voi la sentenza.
    PS: un ladro NON si difende mai.
    PPS: se vi piacciono tanto le mani mozzate andate vivere assieme ai fondamentalisti islamici.

  8. Frank
    27 maggio 2012 at 13:45

    Polit….mai letto uno più imbecille

    • Polit
      2 giugno 2012 at 22:05

      Complimenti a Frank per le sue capacità dialettiche!

  9. alfio
    25 settembre 2013 at 19:32

    Le cose belle hanno valore, e il valore è equivalente di costoso. Gli oggetti costosi sono cose belle create dall’uomo per l’uomo appunto (per chi altro se no?). Non capisco perchè ci sono persone che vogliono trasformarle in una specie di “peccato”. Come se reprimersi o privarsi di determinati piaceri terreni servisse ad’elevarsi e migliorarsi spiritualmente. Parliamo comunque di persone che non rubano nulla ma riescono a guadagnare molto meritandoselo e magari con un pò di fortuna (che male c’è?). Se poi lei vuoi fare il rapporto “per ogni ricco esistono tot poveri”, allora sta sconfinando in un discorso più ampio che la mette in contraddizione già solo per il semplice fatto di essere un uomo che vive in occidente. Quindi lasciando perdere questa retorica un pò ipocrita, mi soffermerei sul suo stato d’animo che, a giudicare dalle sue parole, forse a causa proprio di mancanza di piaceri terreni, trovo poco umano e spiritualmente elevato. Una persona che parla come lei non mostra certo di avere un grande animo, ma rivela tra le righe tanto odio e invidia.
    Dice di essere in età di pensione, mi permetto di darle un consiglio dalla mia “giovane” età, da persona che nel mezzo del cammin della sua vita ha capito che nella vita se c’è qualcosa che ti rende felice, sereno o ti regala qualsiasi tipo di piacere, è giusto farla, nel rispetto degli altri ovviamente, perchè ogni attimo vissuto nessuno te lo restituirà. Quindi gli italiani, come dice lei, avranno anche creduto alla favoletta di Berlusconi che tutti possono diventare ricchi, ma ce ne sono altrettanti che hanno creduto alla favoletta dei cattolici che se soffri tutta la vita poi ti spetta il dolce paradiso.

    • Polit
      9 ottobre 2013 at 21:37

      Caro signor “alfio”,
      che le cose belle e di valore siano costose non ci sfugge. Ce ne accorgiamo di continuo.
      Che le cose belle e di valore le possa comprare con facilità solo quel dieci per cento che possiede il cinquanta per cento della ricchezza nazionale è un altro incontrovertibile dato di fatto, come è incontrovertibile che, negli ultimi vent’anni, i ricchi sono diventati sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri.
      Come è accaduto?
      Per capirlo non La inviterò a leggere “Il Capitale”, lettura che magari potrebbe risultarLe ostica, ma Le consiglio di guardare il film-documentario “Capitalism: A Love Story” di Michael Moore del quale Le fornisco il link di una parte significativa: http://www.youtube.com/watch?v=Yj0BUV3SQxU .
      Nel caso in cui Le venisse la curiosità di vederlo per intero, ecco un altro link: http://www.youtube.com/watch?v=bw6OD76EInU .

      Detto questo, a proposito di quel che Lei definisce “odio ed invidia” e che noi invece pensiamo sia aspirazione alla giustizia sociale, aggiungiamo che siamo “giacobini” estremisti e riteniamo che sarebbe salutare un periodo di sano “terrore” al quale parteciperemmo con piacere, attingendo dal nostro personale elenco un po’ di gente da andare a sgozzare con le nostre mani che sporcheremmo con piacere del sangue di tante carogne sanguisughe.

  10. Aless
    1 maggio 2014 at 22:28

    Ciò branco de capre in mezzo al greggie!!! a mi i conti in scarsea no mi fa nessuno capio!!!! Gente del casso co a me carta me Togo ciò’ che me pare e piase te ga capio!!!! TE GA CAPIO!!!!!!! FIO

    • Polit
      12 maggio 2014 at 19:43

      @ Aless:
      Se vuole essere compreso al di la’ del suo cortile scriva in una lingua comprensibile.

  11. Giulio
    19 marzo 2015 at 01:01

    Mah

  12. Giulio
    19 marzo 2015 at 01:04

    Caro Polit lavoro presso una fabbrica Che produce orologi di lusso.
    Ti sei Mai chiesto quante persone Portano a casa un modesto stipendio grazie alla vendita di tali beni di lusso?
    Beh forse no…

  13. Giulio
    19 marzo 2015 at 01:09

    Un piccolo consiglio da chi ha un modesto stipendio come o forse più basso del tuo… Non vedere la ricchezza come una piaga sociale perché se non esistesse, chi avrebbe lo stimolo di migliorare?
    A te la risposta

    • Polit
      24 marzo 2015 at 00:24

      Caro Giulio, si tratta di una vexata quaestio. Per quel che mi riguarda ritengo che se non ci fossero ricchi, vergognosamente ricchi, ci sarebbe una più equa distribuzione della ricchezza.
      Secondo un’indagine di Bankitalia sui bilanci delle famiglie, il 10% delle famiglie più ricche possiede oltre il 50% della ricchezza netta totale.

    • Sandro
      15 settembre 2016 at 12:02

      X giulio
      Perché tu sei migliorato forse?
      Nonostante lo stimolo della ricchezza…
      Sei proprio irrecuperabile, coglione

  14. Anonimo
    18 aprile 2016 at 03:13

    Polit sei un Coglione … Scrivilo nella denuncia dei redditi…

    • Polit
      25 aprile 2016 at 02:31

      Carissimo: tu e quelli come te, con la vostra totale incapacità di articolare un minimo di ragionamento a giustificazione delle vostre affermazioni, siete la dimostrazione che al mondo, per i più svariati motivi, esistono degli sfigati che non sono in possesso degli strumenti minimi necessari per pensare.

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