persecuzione giudiziaria
ARRESTATI TRE “AZZURRI PER PALERMO”

   Non finisce la persecuzione giudiziaria nei confronti del PDL.
  Dopo l’accusa al povero senatore Di Girolamo, imputato di false dichiarazioni, falsità ideologica, abuso d’ufficio, attentato contro i diritti politici del cittadino, solo per essersi candidato all’estero dichiarando di avere la residenza in Belgio mentre invece aveva sempre continuato a vivere a Roma, tocca ora a tre esponenti palermitani del centrodestra di doversi difendere dall’assalto della magistratura rossa.
  A Francesco Paolo Teresi, oggi consigliere della Sesta circoscrizione; Vito Potenzano, piazzatosi primo dei non eletti, alla Terza circoscrizione; Gaspare Corso, ex consigliere comunale piazzatosi solo quarto dei non eletti, la Digos ha oggi notificato un provvedimento arresti domiciliari per aver falsificato ben quattrocentocinquanta schede elettorali alle elezioni amministrative del maggio 2007.
  In marzo erano già stati arrestati due presidenti di seggio, Gaetano Giorgianni e il fratello del serial killer Michele profeta, Giovanni Profeta.
  Non è che un’ulteriore conferma che i giudici comunisti continuano a perseguitare gli esponenti dei seguaci del Cavaliere.
  Di Girolamo grazie anche al voto di gran parte degli esponenti del PD è finora riuscito ad evitare gli arresti, non si può che confidare che anche per questi valorosi esponenti palermitani del PdL un impegno bipartisan li tiri fuori dai guai.

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