DISTURBO OPPOSITIVO PROVOCATORIO

Fino a circa gli inizi degli anni ’80, il “Disturbo Oppositivo Provocatorio” era una patologia inesistente. In realtà probabilmente esisteva anche allora ma lo si curava, senza stare tanto a preoccuparsi, utilizzando metodologie che oggi farebbero inorridire i pedagogisti e soprattutto tanti genitori (e nonni, zie, e parenti prossimi) che hanno trasformato i loro adorati pargoli in piccoli principi-tiranni.
A volte, da adolescenti, ma anche da giovani adulti, questi principi-tiranni, al primo “no” imposto dalla realtà, vanno “fuori di testa” e può capitare che uccidano i genitori, facciano fuori la nonna, o ammazzino la fidanzatina che ha deciso di lasciarli.
Altri invece, delusi da una realtà che nega loro i riconoscimenti a cui erano abituati in famiglia, si buttano dal balcone.
Sono quelli che fanno meno danno.