Una squadraccia paramilitare, formata da una dozzina di guardie private guidate da Samuele Landi, ex amministratore di Eutelia, ha fatto irruzione poco prima dell’alba nello stabilimento della societĂ a Roma sorprendendo i lavoratori che occupano la sede puntando loro negli occhi le torce elettriche, spacciandosi per poliziotti, chiedendo i documenti, minacciandoli e impedendo loro di muoversi.
Ciò che la squadraccia fascista di Landi non aveva previsto, è stata però la presenza di una troupe del del programma “Crash” di Rai Educational che ha filmato tutto malgrado il tentativo dei componenti del manipolo di guardie private di impedirlo spacciandosi per poliziotti.
La polizia, quella vera, arrivava però davvero chiamata dai giornalisti Rai e procedeva alla identificazione del drappello di delinquenti e del loro arrogante padrone, uno che ama farsi fotografare col pugnale tra i denti.
Il 16 ottobre, Stefano Cucchi, 31 anni, viene arrestato dai carabinieri, per il possesso di pochi grammi di marijuana che deteneva per uso personale.
Vista la “gravità ” del crimine, viene rinchiuso a Regina Coeli.
Manco si trattasse di chissĂ quale pericoloso criminale, non gli vengono concessi gli arresti domiciliari.
Dal carcere, viene trasferito all’ospedale Pertini per “dolori alla schiena”.
Stefano Cucchi muore la notte tra il 22 e il 23 ottobre. I genitori rivedono il figlio per il riconoscimento all’obitorio e si trovano di fronte a un viso devastato”.
Stefano Cucchi, ha pagato con la morte la colpa di essersi fatto una “canna”.
Ci piacerebbe sapere chi tra carabinieri, magistrati, autoritĂ carcerarie, sono gli assassini di Stefano Cucchi.
Perché di SPORCHI ASSASSINI si tratta.
A proposito della legge sul “fine vita”, su facebook abbiamo trovato un gruppo che ha attirato la nostra curiosità e che abbiamo pensato di sottoporre alla vostra attenzione; ecco il Link ed ecco la pagina:
In Italia, Paese in cui il 30 per cento del territorio è controllato dalla criminalità organizzata con un giro d’affari di oltre 419 mld di euro (fonte:Il Sole 24 Ore), i carabinieri trovano il tempo per occuparsi di coloro che si riuniscono per ascoltare insieme musica senza pagare i signori del divertimento organizzato.
Capita quindi che i carabinieri di Legnano si infiltrino fra i 500 giovani radunatisi per una notte di di “musica e di sballo illegale” .
Illegali, musica e sballo, perché fuori dai circuiti commerciali e dalle grinfie della SIAE, e perchè le sostanze utilizzate per lo sballo non erano limitate a sigarette ed alcol su cui l’erario lucra abbondantemente.
Complimenti ai carabinieri di Legnano per la brillante operazione repressiva nei confronti di questi pericolosissimi delinquenti.
Ora si che ci sentiamo tutti piĂą sicuri.

Anche con il voto della teocom del PD Paola Binetti, l’assemblea di Montecitorio ha approvato la pregiudiziale di incostituzionalitĂ sollevata dall’Udc che di fatto blocca la legge contro l’omofobia.
Per i clericofascisti dell’Udc e per i nazifascisti del PdL-LegaNord gli omosessuali non sono meritevoli di alcuna garanzia e li si può continuare a discriminare ed aggredire e, perché no, anche uccidere.
Fini e il suo “gruppo, che hanno votato contro la loro maggioranza in difesa della norma che persegue l’omofobia, si sono rivelati più progressisti della talebana Paola Binetti.
Non avevamo alcun dubbio circa le propensioni naziste di questa donna repressa e malata a causa delle sue inibizioni sessuali.
Gente così è pericolosa perchè è convinta che le scelte personali degli individui debbano avere l’imprimatur della sua chiesa e del carico di superstizioni annesse alla sua fede.
Quelli come la binetti sono da additare come nemici della libertà di scelta degli individui, e sono pericolosi perche lo fanno militando in formazioni che si dichiarano “progressiste”.
Adesso il PD abbia il coraggio di cacciare la Binetti a pedate nel culo.
E se non lo farĂ il PD, speriamo lo faccia qualcuno quando la incontra per la strada.
Cercando di farle molto male. Come merita qualsiasi schifoso nazista.
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