Abrogata in Italia la libertĂ di informazione, da ora in avanti sarĂ necessario ricorrere all’informazione che arriva dai Paesi liberi per essere informati.
In due delle foto che “el Pais” pubblica, si vede, in una, un ospite del Cavaliere in evidente stato di eccitazione sessuale, in un’altra delle avvenenti signorine molto poco vestite. Peccato non possiamo vederne il volto. Magari potremmo avere una qualche anticipazione su future componenti dei prossimi governi.
Ci è mancato poco.
Ma non ci sono riusciti.
Cardinali, preti, reggimoccoli, cherichetti in servizio e di complemento, non sono riusciti a contrastare la volontĂ della cittadina italiana Eluana Englaro di morire con quella dignitĂ che adesso questo governo clerico-nazi-fascista, negherĂ a tutti con una norma sul testamento biologico scritta con la supervisione del vaticano.
Questa volta non ci sono riusciti.
Da qui in avanti, per morire occorrerà emigrare all’estero.
Come, grazie alla legge sulla fecondazione assistita, giĂ bisogna fare per nascere.
Nella Lucca guidata dalla giunta di centro-nazi-destra del sindaco Mauro Favilla, non sarĂ piĂą possibile aprire in centro luoghi di ristoro che offrano cibi diversi da quelli locali.
Il prossimo passo in difesa delle radici cristiane e burine del cibo lucchese doc, potrebbe essere il divieto di consumare cibi “etnici” anche in privato.
Ovviamente per controllare l’applicazione di un tale decreto, si potrebbe pensare ad un controllo degli “effluvi” a cui potrebbe provvedere personalmente il dott. Mauro Favilla.
Per Richard Williamson uno dei quattro vescovi lefebvriani ai quali Papa Ratzinger ha ritirato la scomunica, nei campi di concentramento nazisti, le camere a gas non sono mai esistite.
Anche per quel che riguarda il “Concilio Vaticano II”, il vescovo Williamson non ha dubbi: “Nella Chiesa è in atto una guerra, e sottolineo la parola guerra, tra il sano tradizionalismo e il modernismo post-concilare. Noi non accetteremo mai il Vaticano II”.
Ma dal vaticano, per bocca di padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, ci fanno sapere che le idee e le dichiarazioni del prelato non hanno niente a che vedere con la revoca della scomunica.
In un comunicato diramato dal Vaticano infatti, si spiega che nelle intenzioni del Pontefice, “questo dono di pace, al termine delle celebrazioni natalizie, vuol essere anche un segno per promuovere l’unitĂ nella caritĂ della Chiesa universale e arrivare a togliere lo scandalo della divisione”.
Evidentemente Ratzinger il “dono di pace” preferisce recapitarlo al nazista Williamson, piuttosto che agli esponenti della “Teologia della Liberazione”, nei confronti dei quali ha invece nel 2006 promulgato una “Notificazione” che condanna le loro tesi come “erronee e pericolose” per aver eletto i poveri a “luogo teologico fondamentale”.
Per Papa B12, dunque, un nazista è da preferire a chi si schiera con i poveri.
Questa volta concordiamo con il ministro Maroni: Basta preghiere in piazza. Ma per tutti, Cattolici, islamici, credenti in VisnĂą o adoratori di Manitoo compresi.
Quindi basta con processioni, benedizioni e veglie salmodianti imposte anche a coloro a cui di santi e divinitĂ non frega un cazzo.
Il diritto a manifestare deve soggiacere a norme valide per tutti, organizzazioni politiche ed organizzazioni religiose.
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