DIECI ANNI DAL CERMIS
gli assassini sono rimasti impuniti

Cermis
   Il 3 febbraio del 1998, un aereo militare Usa, volando a bassissima quota per una bravata dei quattro marines a bordo, tranciò i cavi della funivia di Cavalese, nel Trentino, provocando la morte di 20 persone.

  I quattro criminali, Richard Ashby, William Rainey, Joseph Schweitzer, Chandler Seagraves, immediatamente dopo l’incidente, furono rimpatriati immediatamente per impedire che venissero arrestati e processati in Italia.

  Negli States, la corte marziale, condannò il pilota dell’aereo, il capitano Richard Ashby, a sei mesi di carcere (per avere distrutto un video del volo) e all’espulsione dai marines, senza pensione. Il co-pilota Joseph Schweitzer, che ammise di avere bruciato il nastro che li avrebbe incriminati, fu radiato evitando il carcere, e gli altri due marine a bordo dell’aereo, William Rainey e Chandler Seagraves, vennero giudicati non colpevoli perché non erano ai comandi.

  I nostri “alleati” risarcirono ogni famiglia delle 20 vittime con due milioni di dollari.
  Non pretesero di essere ringraziati per il loro generoso risarcimento.

  Dei quattro assassini, i due che ebbero lievissime pene, chiedono oggi di essere reintegrati nell’esercito per avere accesso ai privilegi amministrativi perduti con la radiazione.

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