contro le donne
VATICANO E ISLAM UNITI NELLA LOTTA

cristianesimo e islam
   Il triste episodio di Hina, la ventenne pachistana che è stata sgozzata dalla sua famiglia per essersi ribellata alla tradizione medioevale che vuole la donna totalmente priva di ogni diritto di decidere della propria vita, ribellandosi ad un matrimonio combinato e scegliendo un modus vivendi occidentale, ha trovato, giustamente, vasta eco nelle cronache ed ha suscitato preoccupati commenti in molti settori dell’opinione pubblica. L’accaduto, inoltre, è stato letto come tipico della adesione alle leggi ed alla morale islamica fortemente limitativa nei confronti della libertà delle donne.
  Che quella islamica sia una religione misogina e fanaticamente illiberale è indubbio. Che tali caratteristiche siano esclusiva della religione di Maometto è indubitabilmente falso.
  Le ultime dichiarazione rilasciate da Ratzinger ad alcune tv tedesche in vista del viaggio nella “sua” Baviera in programma dal 9 al 14 settembre non lasciano dubbio sulla convinzione, nascosta malamente da molti ipocriti distinguo, della Chiesa cattolica circa l’inferiorità della donna.
  D’altronde, in Italia, fino a pochi decenni fa, un delitto perpetrato al fine di salvaguardare l’onore era sanzionato con pene attenuate rispetto ad un analogo delitto di diverso movente, poiché si riconosceva che l’offesa all’onore arrecata da una condotta “disonorevole” rappresentava una gravissima provocazione, e quindi, la riparazione dell’onore non causava riprovazione sociale. Ed in occasione di delitti d’onore, la Chiesa cattolica assumeva sempre una posizione ambigua che pur evitando di esaltare l’omicidio, ne giustificava le motivazione in nome del mantenimento di una società “moralmente ordinata”.
  Per fortuna le civiltà si evolvono.  Anche e malgrado le religioni che rappresentano la palla al piede di ogni conquista civile. Ed in questa lotta contro gli oscurantismi tribali ancora presenti nella società, lo Stato ha il compito di emanare delle norme che emancipino e difendano i cittadini da ogni forma di prevaricazione.   Comprese le prevaricazioni che avvengono in famiglia e a causa della religione.

  4 comments for “contro le donne
VATICANO E ISLAM UNITI NELLA LOTTA

  1. Alex
    17 Agosto 2006 at 09:45

    La papessa Ratzinger non ce l’aveva con le donne, ma da quando si e’ visto in pubblico il suo fidanzato (Georg+Gaenswein su google immagini, per i miscredenti che non sanno chi e’) e le donne hanno iniziato a dire “guarda che figo quello” ha iniziato ad ingelosirsi.
    Poi, un po’ il potere che ha raggiunto, un po’ l’eccitazione di indossare tutti i giorni la divisa nera di papa’ sotto le ampie vesti, si e’ fatto prendere un po’ la mano e ha detto cose poco carine sulle donne.
    Ma povera regina! Al suo posto saresti geloso/a anche tu!

  2. 19 Agosto 2006 at 14:17

    giusto, Alex! Il giovine fidanzato della papessa Benedetta… avete notato come l’ottuagenario pigmalione lo guarda?
    Ma io ho un altro scoop, più eclatante:
    http://www.ignatius.com/Images/Products/pope-ratzinger.jpg

    Da ricordare che anche noi itagliani brava gente non siamo esenti da episodi simili.
    Vi ricordate qualche mese fa, un giovane che dalla Calabria giunse in Sicilia per uccidere la sorella, rea di convivenza?

  3. Rod
    30 Agosto 2006 at 00:37

    Siete proprio sicuri che un omicidio commesso da una persona tradita in amore contro la persona fedifraga debba essere punito con la stessa severità di un omicidio a scopo di rapina, di stupro, di mafia, di terrorismo, di tifo ultrà o di banale lite tra automobilisti? E poi siete proprio sicuri che i giudici oggi come oggi non facciano differenza di pena tra un marito o una moglie traditi che uccidono il coniuge o l’amante del coniuge e chi uccide senza essere stato minimamente provocato? E poi se tradire il coniuge è moralmente scorretto allora in qualche modo costituisce provocazione o no? In qualunque tipo di reato sono previste casistiche di possibili attenuanti, perchè mai l’omicidio per gelosia dovrebbe fare eccezzione?

  4. 30 Agosto 2006 at 17:01

    @ Rod

    Non siamo sicuri di aver ben compreso il suo pensiero.
    Lei sarebbe forse favorevole alla reintroduzione del “delitto d’onore”?
    O abbiamo travisato il suo pensiero?

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