NO DELLA CONSULTA AI TAGLI AGLI STIPENDI DI GIUDICI E MANAGER PUBBLICI

La Consulta ha sentenziato che è incostituzionale pretendere di ridurre lo stipendio dei giudici e quello dei manager pubblici.
I giudici della Consulta, di cui abbiamo paura a dire per intero quel che pensiamo perchè si tratta di una delle più potenti e vendicative caste del nostro Paese, hanno sentenziato che vanno bene i tagli nel pubblico impiego, quelli dei comuni impiegati, passino anche i tagli alla sanità, alla scuola e a tutti gli altri servizi essenziali per il cittadino, passi anche la riforma delle pensioni e del mercato del lavoro, ma guai a toccare l’Olimpo delle cariche pubbliche, olimpo, che nel caso dei giudici dela Corte Costituzionale va da un minimo di 416 mila euro agli oltre 500mila euro. Il tutto accompagnato anche da una interminabile sfilza di privilegi a cominciare da una maxi liquidazione e soprattutto una super pensione che verranno calcolate sulla base dell’ultimo stipendio percepito moltiplicato il numero di anni di lavoro anche se svolti come magistrato e professore universitario e anche se l’incarico alla presidenza della Consulta dura solo pochi mesi.

A cosa ci fa pensare l’ODIO che proviamo nei confronti di questi privilegiati non è cosa che possiamo qui esprimere. Sono troppo potenti e ne saremmo schiacciati. Lo lasciamo perciò alla vostra immaginazione.