
Il primo atto ufficiale della Confederazione episcopale italiana, la nota pastorale sulla famiglia e sui Dico, è un diktat ai deputati e senatori cattolici: “Non si appellino al pluralismo e all’autonomia dei laici in politica”.
Più che un “pastorale” richiamo all’obbedienza, un ordine secco.
La Chiesa guidata dal Pastore Tedesco mostra apertamente il suo volto razzista e omofobo.
Ratzinger, che ormai promulga le norme all’interno delle quali è possibile legiferare, considera l’Italia un protettorato vaticano da gestire mediante il proconsole Angelo Bagnasco e la Conferenza Episcopale.
Nel nostro Paese la Bibbia si avvia quindi a diventare una “super-costituzione” alla quale si deve piegare la Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza.
Questa Chiesa ha dichiarato guerra allo stato laico.
È venuto il momento di rendersene conto.
È trattare da nemici i nemici.
Senza trascurare i collaborazionisti.

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DIKTAT DI RATZINGER”