chierichetto di complemento
PIERLUIGI BATTISTA ALLE CROCIATE

Pierluigi Battista
   Nella sua rubrica “Particelle Elementari“, a pagina 24 del “Corriere della sera” di ieri, Pierluigi Battista, specialista nel leccare culi che odorano di potere, sceglie questa volta di prendersela con coloro che sarebbero a parer suo “fondamentalisti laici“.
Nel suo fondo che titola “I fondamentalisti laici alle crociate (senza l’arma del dubbio)“, Battista, insieme ad altre amenità, ci annuncia che: -“«Laico» è oramai un’etichetta vuota, una categoria usurata, il melanconico residuo di una stagione estinta, … In nessun altro Paese del mondo libero (con l’eccezione della Francia) esistono i «laici»“.
  Trascurando che la Francia non è un’eccezione di poco conto, Pierluigi Battista in “un’indecorosa libidine di genuflessione” scorda, che in nessun altro Paese del mondo il papato ha il potere di cui gode in Italia né un concordato che gli accorda tanti privilegi, privilegi che permettono al “cardinale che è pure cittadino italiano protetto nel suo diritto di libera espressione” di avere un atout in più rispetto alla libera espressione degli altri cittadini italiani.
  “Ci abbiamo messo secoli per liberarci dallo spirito di crociata dei fondamentalismi religiosi. Ne valeva la pena, per ritrovarci con la crociata «laica»?” si interroga in chiusura del suo fondo il Battista, rifiutandosi di vedere che il fondamentalismo religioso in Italia non solo non è stato mai sconfitto, ma sta anzi sferrando un nuovo attacco utilizzando anche i chierichetti di complemento come lui.

  7 comments for “chierichetto di complemento
PIERLUIGI BATTISTA ALLE CROCIATE

  1. iso
    25 Aprile 2006 at 10:44

    questa idea, che l’assolutismo religioso sia cosa buona e giusta, e il relativismo morale sia il male, è una puttanata che non sta nè in cielo nè in terra.

  2. spider
    25 Aprile 2006 at 16:46

    Polit

    Purtroppo non è li’ il cardine

    Purtroppo la questione riguarda il come affrancare culturalmente la società dall’assolutismo religioso
    In Francia il concetto di laicità è forte, perché i francesi, anche molti di coloro che credono in dio, laici lo sono sul serio, e non si fanno certo intimorire o influenzare dalle esternazioni dei ministri del culto.
    Qui da noi alle esternazioni di Ruini, molti si allineano e molti (anche insospettabili) purtroppo tacciono per convenienza politica.
    E questo accade perché il nostro è ben lungi dall’essere sia un paese antico (radicato cioè sinceramente e con tutti i difetti del caso, a uno spirito religioso, arcaico si’, ma genuino) sia un paese moderno ( che cioè, accetta la religiosità in forma individuale e privata, evitando che divenga una forma di imposizione o di discriminante dei diritti).
    Quando cresceremo?
    Purtroppo, considerando il nostro ritardo e la nostra propensione a ripetere i nostri errori temo che questo non accadrà mai

  3. spider
    25 Aprile 2006 at 18:53

    pardon

    come emancipare

  4. 26 Aprile 2006 at 21:51

    Una splendida occasione per starsene zitto, irreparabilmente perduta. Certo che il corrierone non ci fa bella figura dopo l’ottimo exploit di Mieli in occasione dei consigli elettorali. E’ vero… negli altri paesi i laici, anzi i laicisti non hanno motivo di esistere, perchè non hanno preti, cardinali e papi che rompono i coglioni alla gente 24 ore al giorno.

  5. 29 Aprile 2006 at 17:38

    grazie per esser passato dal mio blog…il tuo sito è veramente una bomba…sicuramente siamo sulla stessa onda, quel 50 per cento di coglioni che silvio odia :-P…
    ehehe…spero passerai di nuovo, io ti metto tra i preferiti! ciao
    biodoctor

  6. Andreina
    30 Aprile 2006 at 21:38

    Bel blog! Di laici è pieno il mondo,forse questo tizio che scrive al giornale è uscito dai confini italiani solo per recarsi in Francia. Ma se avessi un po’ la volontà di guadare fuori il bucco nero da dove guarda la realtà, vedrebbe che i laici siamo tanti ma tanti! Forza noi! 🙂 Saluti!

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