IL PAPABOYS CONTRO MORETTI

Estasi di un Papaboy

 
 
     Rimasti orfani di Papa Wojtyla, i “papaboys” non riescono più a trovare nuove scritture e sono pian piano scivolati verso platee sempre più provinciali.
Sarà per questo, che il loro Presidente, Daniele Venturi, alla disperata ricerca di nuove scritture per i suoi ragazzi, tenta disperatamente di richiamare su di sé l’attenzione mediatica.
   Ha pensato quindi che il film di Moretti “Habemus Papam” potesse rappresentare un’occasione da non lasciarsi sfuggire anche a costo di dire una solenne cazzata. Ha dunque definito l’opera di Moretti “un filmetto di seconda categoria che sa di “cineuovo”“.
   Ma ovviamente non è stato il solo; anche il reggisottane Salvatore Izzo, giornalista vaticanista, su Avvenire ha proclamato il suo disappunto definendo la pellicola triste e noiosa anche per un pubblico laico.
   I fatti, cioè il successo della pellicola al botteghino e la selezione per concorrere a Cannes, smentiscono i due talebani, che però, essendo “credenti”, adusi cioè a credere ciecamente, restano convinti che alla fine Dio sarà con loro e punirà i miscredenti.     Su quest’ultinma tesi, ovvero sulla punizione dei miscredenti, sembra che abbiano avuto rassicurazioni dal vicepresidente del CNR, Roberto De Mattei, quel “fuori di testa” che in un’intervista a Radio Maria ha sostenuto, riferendosi al Giappone, che i terremoti “sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio”.
   Amen