BESTIE ASSASSINE IN DIVISA


Ben tre gradi di giudizio hanno sentenziato che Monica Segatto, Enzo Pontani, Paolo Forlani e Luca Pollastri, quattro bestie assassine in divisa, alle sei del mattino di sette anni fa, in quattro contro uno hanno massacrato Federico Aldrovandi, un cittadino che ai loro occhi di fascisti imbecilli, non rientrava nei canoni di “persona perbene”.

Ma di fascisti che sognano un’Italia “pulita e ordinata”, secondo canoni che prevedono che chiunque non si uniformi al credo: “Dio, Patria, Famiglia e Mediaset”, debba essere “isolato” perché “mela marcia” che può contaminare la “balda gioventù”, ce ne tanta in giro, ed uno dei luoghi, ancorché virtuale, in cui questi rigurgiti di fogna trovano sfogo è la “rete” ed i “social network” tipo “Facebook”.

Di costoro fa parte tale Simona Cenni, animatrice di un’associazione, “Prima Difesa”, che si è data il compito di “tutelare” i corpi armati dello Stato. La Simona Cenni, è anche l’amministratrice dell’omonimo sito internet e della pagina “Facebook” ad esso collegata “Prima Difesa Due”.
Ed è proprio sulla pagina dell’associazione, che i sorci fascisti disseminano le loro deiezioni verbali fra le quali spiccano, o forse sarebbe meglio dire spiccavano, perché la pagina al momento risulta irragiungibile, i contributi di uno degli assassini che, riferendosi alla madre del ragazzo che ha ammazzato, scrive: «Che faccia da culo aveva sul tg…. una falsa e ipocrita…. spero che i soldi che ha avuto ingiustamente possa non goderseli come vorrebbe….. adesso non sto più zitto, dico quello che penso e scarico la rabbia di sette anni di ingiustizie…. », a cui fa eco un tale Sergio Bandoli, un fan delle forze dell’ordine che si raffigura con un cappello da alpino in testa che aggiunge: «La “madre” se avesse saputo fare la madre, non avrebbe allevato un “cucciolo di maiale”, ma un uomo!». I due commenti sono la risposta al pensiero di Simona Cenni che, tutto in maiuscolo, il che in “rete” equivale ad urlare, posta: «AVETE SENTITO LA MAMMA DI ALDROVANDI….FERMATE QUESTO SCEMPIO PER DIO….VUOLE CHE I 4 POLIZIOTTI VADANO IN CARCERE….IO SONO UNA BESTIAAAAA».

Per completare il disgustoso affresco riguardante “Prima difesa” sarà anche bene ricordare che uno degli avvocati che l’associazione ha schierato a difesa degli assassini è Niccolò Ghedini, il legale di Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816).

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