FINANZIARIA
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   Dopo parecchio tempo, in una mattinata piovosa, alla fermata del tram, ci è capitato di incontrare di nuovo il lavoratore precario con cui scambiamo quattro chiacchiere in attesa del bus.
  Abbiamo così saputo che è stato disoccupato per qualche mese, che ha un nuovo contratto a termine, che continua, come antidoto all’incazzatura, a danneggiare macchine di lusso.
  Doverosamente, gli abbiamo ricordato che il suo “antidoto” è un reato grave e che potrebbe finire male. Ha riso delle nostre osservazioni, aggiungendo addirittura di aver fatto proseliti.
  Abbiamo preferito cambiare discorso. Gli abbiamo chiesto un parere sulla “Finanziaria”.
  Ci ha risposto di condividerne la direzione volta a far pagare di più i redditi alti, che, a parer suo, a lamentarsi sono coloro che il loro benessere lo hanno fatto pagare a quelli come lui, che se potesse avere avere un reddito di quarantamila euro l’anno sarebbe ben felice di pagare qualcosa di più, che le tasse dovrebbero aumentare fino ad arrivare al livello della Svezia, Paese, a suo dire, sicuramente migliore del nostro.
  La nostra discussione è stata interrotta dall’arrivo del tram. Ma non prima che un grosso fuoristrada da ottantamila euro, passando ad alta velocità nella corsia riservata ai mezzi pubblici, ci schizzasse addosso l’acqua di una pozzanghera.
  -“Bastardi”-, ha ringhiato il nostro conoscente lavoratore precario, salendo sul tram, -“entro oggi qualcuno di questi lo faccio piangere”-. Immaginiamo che il “questi” fosse riferito ai proprietari di fuoristrada.
  Nell’attesa del nostro tram, non abbiamo potuto fare a meno di dirci d’accordo con il nostro conoscente.
  Sulla finanziaria, ovviamente.