LORENZO ORNAGHI: AUTARCHICO

Lorenzo Ornaghi

Che il jazz fosse musica del diavolo, era un interrogativo che Lorenzo Ornaghi più volte si era posto. Così, quando da “Ministro per i Beni e le Attività Culturali” del Governo Monti ha dovuto decidere circa il sostegno ad “Umbria Jazz” ha sentenziato che la storica manifestazione musicale che dall’estate 1973 porta in Umbria nomi noti della musica mondiale, non valeva la pena di essere finanziata perché: “il jazz non è espressione diretta della cultura italiana”.
D’altronde Ornaghi è stato allievo di Gianfranco Miglio, l’ideologo del leghismo, e quindi, come il suo maestro, avrà convenuto che il jazz è lontano dalle “radici cristiane” del nostro Popolo e, come durante il fascismo, quando il regime imponeva l’autarchia anche nella cultura, ha deciso che agli italiani può bastare Sanremo.