uomini e caporali
GIANALFONSO D’AVOSSA

esercito
   Ma chi cazzo è questo Gianalfonso D’Avossa, che si permette di insultare, in occasione di una cerimonia ufficiale, Bertinotti, un parlamentare della Repubblica, un mio rappresentante?
  Come si permette, uno che ha scelto le “stellette” per vivere agiatamente, uno che ha fatto del “credere, obbedire, combattere” la sua ragione di vita, uno che ha percepito un lauto stipendio latrando ordini insensati mentre tanti altri cittadini di questa Repubblica si facevano il culo lavorando duramente, di definire opportunista chi ha candidato alla commissione difesa una pacifista?
  Come si permette costui di disprezzare una Lidia Menapace di cui condividiamo ogni opinione sugli eserciti ed i militari?

Basta con la retorica degli eroi che muoiono per la pace.
Basta con le cazzate sulle missioni di pace.
Berlusconi ci ha trascinati in guerra violando la Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza.
Quindi siamo in guerra.
Guerra.
Ed in guerra si muore.

Gianalfonso D’Avossa, A….ttenti! … Avanti … March!

  34 comments for “uomini e caporali
GIANALFONSO D’AVOSSA

  1. passim
    13 Giugno 2006 at 13:46

    quando si dice : portare un nome e perseguirne il significato! E la Menapace non avrebbe potuto onorare meglio il cognome che porta.
    Su Repubblica di venerdì scorso, Michele Serra ne aveva tracciato un magnifico ritratto mettendolo a confronto con quello del De Gregorio.
    “… Lidia Menapace in quel contesto e in questo Paese, era un pezzo di cristallo in mezzo ai cingoli…”

    • maurizio
      15 Febbraio 2012 at 13:02

      ma chi cazzo siete voi residuati di un passato TORVO e violento… annichilatore di uomini, soppressore di vite, incatenatore di coscienze e annullatore di libertà? Siete voi gli illiberali, siete voi i protervi, siete voi gli intolleranti, siete voi gli ingiusti.

      • Polit
        15 Febbraio 2012 at 19:05

        Amen

  2. 15 Giugno 2006 at 10:15

    INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO
    Da Napolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all’Iraq, al sistema elettorale, all’economia.Il ”depierro pensiero”.

    Angelo M. D’Addesio

    *Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta di Napolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure si configuravano alternative possibili e se sì quali?

    Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispetto dell’anzianità, anche perché vista la situazione che si era venuta a creare non poteva essere D’Alema, l’uomo giusto, avendo fatto la campagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta è stato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centro dei fondi neri dell’IRI negli anni ’70 e quindi non era una figura credibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che è leader di uno schieramento che fa i raduni sul Po e cantava con i suoi seguaci la canzone “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore…”. Parlo di Bossi perché è stato il secondo più eletto. Penso che Napolitano è una buona figura, che sicuramente riuscirà ad essere al di sopra delle parti.

    *Il Governo Prodi. Dopo la vittoria risicata che durata potrà avere questo governo e soprattutto come si risolveranno i diverbi interni ai DS o il nodo Mastella-Bonino per il Ministero della difesa?

    Come durata mi auguro che sia di cinque anni pieni. Diciamo che le liti sono più nell’ambito dell’Ulivo, nel partito “unico”. Sembra che qualcuno abbia attribuito a D’Alema, la frase e la volontà di una doppia vicepresidenza del Consiglio, con Rutelli. Non sarà così. La vicepresidenza andrà, a mio parere, a Rutelli. Non sono d’accordo sulla scelta di Rutelli, in tempi passati ho trovato molto da ridire sul comportamento politico di Rutelli.

    *E sulla questione Bonino-Mastella?

    Sicuramente vedo molto meglio Mastella alla Difesa. La Bonino alla Difesa sarebbe una scelta contraddittoria, viste le battaglie pacifiste che la Bonino ha condotto in questi anni con i Radicali, Rutelli in primis. Non dimentichiamo il trasformismo esasperato di Rutelli, dai Radicali ai Verdi, per poi genuflettersi in Vaticano, passando alla Margherita.

    *Rimanendo sull’argomento pace-guerra. A fine giugno dovrebbe esserci il rifinanziamento delle missioni in Iraq ed Afghanistan. Il governo Prodi avrà la volontà di svincolarsi dalle missioni oppure seguirà i propositi del governo Berlusconi?

    Io mi auguro di no. Innanzitutto la missione in Afghanistan è stata ben diversa. Quella in Iraq è stata una missione di guerra, perché gli italiani hanno partecipato a diverse operazioni di guerra.
    E’ eclatante il caso di Nassiriya. Lì sono di stanza gli italiani e ci sono gli stabilimenti dell’ENI che gli italiani hanno protetto durante la missione.

    *Quali sono le possibili soluzioni politiche per risolvere questi nodi cruciali legati alle missioni in Iraq?

    Io spero si trovi una soluzione che non sarà comunque facile, vista la situazione creatasi in Iraq. Penso che sia però il momento di ritirare i soldati dall’Iraq. C’è da sottolineare comunque il cinismo aberrante che accompagna il cordoglio per la morte dei militari italiani, dalla tragedia di Nassiriya. Berlusconi disse all’epoca “E’ come se fosse morto mio figlio”. Suo figlio non era lì, purtroppo o per fortuna e sono parole e frasi fatte. Il fatto di considerare i morti in terminI di mera contabilità di un bollettino di guerra dovrebbe far riflettere. Dietro ogni morto c’è una tragedia familiare che segna per tutta la vita.

    *Si parla di Partito Democratico e di Casa dei Moderati. Eppure le formazioni sono molto disomogenee, la sinistra radicale va per conto suo. Saranno possibili queste elaborazioni in termini bipolari e quali saranno i tempi per queste soluzioni?

    E’ una bella domanda. Io sono contrario all’unione DS-Margherita. Sarebbe il tramonto dell’ideologia. Questo già esiste, però se qualcuno ha ancora delle idee, ci troveremmo di fronte ad un’unica lista formata da coloro che combattevano, verbali o meno, ovvero democristiani e comunisti, la vecchia maggioranza ed opposizione. E’ come se in futuro si unissero Berlusconi e Prodi. Dall’altro lato la Casa dei Moderati è surreale. Nel centro-destra non ci sono moderati, per il sol fatto di aver accettato l’alleanza con la Lega Nord che è sempre stata contraria e lontana dallo spirito democratico e di moderazione. Fino a quando ci saranno certe alleanze, sarà difficile una Casa dei Moderati.

    *In riferimento al sistema proporzionale come le pensa?

    Ecco in riferimento a ciò è bene ricordare che l’art. 1 dice che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. In realtà l’Italia è stata fondata più sul denaro, sulla ricchezza, che non sul lavoro. E’ stata più che altro una plutocrazia e non una democrazia, non di certo un governo del popolo. In questo senso la legge elettorale è stata un attentato alla democrazia. Non dare neppure la possibilità all’elettore di scegliere il proprio candidato, ma imporre candidature come quelle di Previti, peraltro arrestato in questi giorni o Dell’Utri che si è avvantaggiato di una legge ad personam, altrimenti avrebbe dovuto scontare due anni e sei mesi rende l’idea di come questa legge sia da rivedere, completamente.

    *Il tema scottante del lavoro. Veltroni ha riabilitato la Legge Biagi, ha detto che è da riformare, ma non da bocciare completamente. Altri la considerano l’apice e la causa prima del precariato in Italia. Che posizione ha sulla Legge Biagi?

    Non dimentichiamo che questa situazione è stata determinata in parte dal centro-sinistra. Bisogna invertire la rotta. Non dimentichiamo che il centro-sinistra introdusse i c.d. “Co.Co.Co.”, ora spariti per fortuna, per poter pagare i periodi di prova. Gli stessi sono stati strumentalizzati, infatti circa tre anni fa si arrivò a circa 2 milioni e 700 mila Co.Co.Co. Vorrei sottolineare un evento abbastanza importante su questo argomento.

    *Prego.

    Al Ministero dei Trasporti c’è una centrale operativa, che risponde agli utenti che hanno a che fare con la Motorizzazione Civile, occupandosi dei dati sensibili di tutti i cittadini. Prima l’appalto del call-center era stato dato ad una ditta privata. E’ qualcosa di assolutamente sbagliato affidare i dati sensibili di milioni di italiani ad una ditta che può passare la mano ad altre ditte, in barba alla legge sulla privacy. Tutto ciò non è affidabile. Circa tre anni fa, in proposito feci una trasmissione in Radio su Radio Roma, in cui si parlava del Co.Co.Co, come incostituzionale, perché prevedeva una situazione contraria all’art. 4 della Costituzione, perché prevedeva un lavoro da dipendente con le non garanzie del libero professionista. Nel caso del Ministero la nuova ditta che venne impose questo trattamento e c’era chi lavorava lì da 15 anni ed a 40 anni si vide costretta ad accettare.

    *E’ il caso di rivedere tutto, di attuare una vera riforma.

    Adesso ci sono i “contratti a progetto”. C’è un futuro nel segno del precariato e dell’incertezza. Sono aumentati i divorzi e sono diminuiti i matrimoni. Questo è uno degli effetti collaterali di questa situazione. Oggi un giovane non può neppure comprare una cosa, perché è necessario impegnare una busta paga per un mutuo o un affitto. Una volta si diceva “Ho trovato lavoro” o “Sono Disoccupato” oggi si dice “Lavoro, ma non so cosa farò”. C’è una grande incertezza. Non si parla più tanto di usura in questi tempi, non so se è notato, ma anche questo è un altro effetto collaterale indiretto che bisognerebbe approfondire e che è conseguenza di tale sistema. Berlusconi aveva promesso 1 milione di posti di lavoro, ma se sono questi, ha vinto la scommessa, ma il lavoro è un’altra cosa.

    *Faccio l’avvocato del diavolo. L’impresa italiana è in crisi. La concorrenza asiatica è molto forte. La grande impresa sceglie la strada della vendita o svendita o della fusione all’estero. La piccola impresa è strozzata e quindi o sceglie la strada della flessibilità o cede al lavoro nero? Cosa è meglio e cosa il peggio?

    Lavoro significa stabilità futura e lavoro è un diritto costituzionale. Lo Stato ha il dovere di tutelare il lavoro, ma mi sembra che lo stia piuttosto calpestando. Un lavoratore che mette su famiglia, lavorando in tre mesi e per altri tre mesi non lavora più, può essere schiacciato dall’usura. Si parla di mobbing, senza che ci siano però una legge adeguata. Ho partecipato ad un convegno sul Mobbing, constatando che una legge seria si attende da anni. Solo la Regione Lazio ha varato una legge regionale, fu un consigliere di Forza Italia a presentarla, Claudio Fucci, ma fu bocciata dalla Consulta su istanza del Governo Berlusconi, cosa abbastanza curiosa. Tornando al mobbing, questo tipo di impostazione del sistema lavoro, presta il fianco al mobbing. Lavoratori con contratti di più durata sfrutteranno quelli con contratti precari
    E’ una situazione da ribaltare, magari con incentivi alle imprese che possano assicurare contratti a tempo determinato e con grosse penalizzazioni per le imprese che mantengono la vergogna dei contratti precari.

    *Passiamo alla politica estera. Si dice che il binomio Usa-Italia è destinato a concludersi con l’avvento del governo Prodi che guarderà verso altri modelli ed altre collaborazioni. E’ possibile che l’Italia si rifaccia al modello spagnolo o a quello francese, ad esempio nel campo dei diritti civili. E’ vero che finirà anche il binomio Italia-Usa.

    Io guarderei prima al mio orticello. Prima risolverei i problemi interni. La Spagna di Zapatero sicuramente, per quello che si sente, sta rinascendo dopo gli otto anni di governo Aznar. Se parliamo dei diritti civili, se vogliamo chiamarli così, io posso essere d’accordo personalmente con i PACS, ma non con le unioni omosessuali. Per giunta nella cattolicissima Spagna. E’ un po’ una contraddizione. In paesi come il Brasile forse non si arriverà mai ai matrimoni gay.
    Quanto al rapporto con gli Usa, spero che possano continuare, ma attenzione, devono essere rapporti di scambi reciproci e non di sudditanza. Il Governo Berlusconi si è piegato al governo degli Usa. Lo stesso partito di Forza Italia ha una visione servilistica, Berlusconi ha impostato il suo modello con gli Usa allo stesso modo, ovvero servi del volere di Bush.
    Quanto ai diritti civili, gli Usa stessi hanno molto da imparare, se pensiamo agli innocenti che aspettano il giudizio solo perché non possono pagare le spese legali. Si parlava poi di mercato con l’estero. Se penso alla Cina che è lo stato che vanta al mondo il maggior numero di esecuzioni capitali. Ebbene, fino a quando non ci sarà uno standard di rispetto dei diritti umani, io frenerei l’espansione commerciale ed economica della Cina verso l’Occidente.

    *Le chiederei un parere sulla vicenda Calcio. Tema banale, ma saltato agli occhi della cronaca, della politica.

    Io sono sconcertato da quello che è successo. Siamo abituati a situazioni poco pulite dell’universo Calcio. Situazioni poco chiare ci sono state anche in altri sport ed in altri organismi. Il Calcio è un gioco. Quando il Calcio diventa business, con squadre quotate in borsa ed altro. Non dimentichiamo i crack di Cagnotti e Tanzi. Dove c’è business si vengono a creare situazioni che permettono alle persone di arricchirsi illecitamente. Negli altri sport non esiste ancora tutto questo. Pensiamo al Calcio dei grandi valori, al grande Torino, perito a Superga, con grandi calciatori che giocavano per un premio-partita che poteva essere un cappotto.
    Questo non dovrebbe accadere. E’ il caso di fare vera pulizia e che i magistrati vadano veramente fino in fondo per punire pesantemente i reati che sono stati commessi e dare una lezione a questi signori. Fra questi c’è anche Carraro e mi dispiace che sia stato sindaco anche a Roma, una città bella, rinata. Mi fa scemare un po’ di orgoglio di essere romano.

    *Ultimo punto. Cosa dovrebbe fare un governo, in questo caso, il Governo Prodi, non dico in cento giorni, ma con estrema urgenza almeno nei prossimi sei mesi. Tre priorità su cui intervenire.

    Prima di tutto la scuola. Soprattutto dopo la riforma Moratti che svalutato la scuola pubblica. Bisogna dare a tutti l’accesso alla scuola pubblica, al sapere che è il segno distintivo di un popolo. Altra cosa su cui operare la sanità. Un esempio è il modello tedesco è molto avanti. Si paga una tassa più elevata, ma in Germania viene tutto rimborsato, visite private comprese. Conosco un caso spaventoso di un barbone dimenticato su una lettiga fuori dall’Ospedale di Ostia. La tutela della salute è un diritto da non calpestare che favorisce anche una società più laboriosa. Infine va rivisto completamente il sistema lavoro, a partire dalle assunzioni.

    Antonello De Pierro, giornalista, direttore del portale di informazione nazionale Italymedia e da tempo impegnato nel giornalismo di denuncia sociale. Ha collaborato per “La Stampa” e “L’Opinione”, ha diretto nel 2003 il mensile “Nuove proposte” ed ha condotto programmi nel circuito tv Stream, oltre che essere un assiduo ideatore di trasmissioni per Radio Roma ed altre emittenti locali nel Lazio. Oggi è molto attivo nel giornalismo on line e nell’informazione telematica grazie al sito di informazione da lui diretto Italymedia.it

  3. Marco
    15 Ottobre 2006 at 23:52

    Studiati il diritto Costituzionale e la storia d’Italia. Poi ne riparleremo.

  4. luca
    22 Novembre 2006 at 23:32

    …Berlusconi ci ha trascinati in guerra violando la Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza…

    Prodi la sta continuando con la benedizione di tutti…

  5. ponyangels
    17 Maggio 2007 at 03:06

    Ma chi cazzo e’ sta Menapace e chi cazzo siete voi che gli credete???? il cognome parla chiaro Mena-Pace,che attenta ad essa. Come si permette lei di insultare l’Italia con le sue dichiarazioni che puzzano di parassitaggio sulle paure della gente e quelle sulla P.A.N. hanno permesso di conoscerla meglio e totalmente,paticamente una enolomaniaca vaneggiante e visionaria! Voi e lei compresa,vi alzate ogni mattina con le chiappe candide perche il tricolore e’ protetto dalla presenza della N.A.T.O. se no’ pure la Libia con quattro cammelli e altrettante “gobbe atomiche” puo’ “farci scoprire l’omosessualita’ “,

  6. 17 Maggio 2007 at 19:58

    Prendiamo atto delle sue opinioni. E la lasciamo alle sue convinzioni.
    La invitiamo però, ad una riflessione sulle ultime righe del suo commento, quelle in cui si paventa che “… la Libia … può farci scoprire l’omosessualità.
    Come abbiamo già avuto modo di notare in molte altre occasioni, esse mettono in evidenza un’ossessione frutto di una attrazione negata che è caratteristica di molti adoratori della divisa (ricorda colonnello Frank Fitts di American Beauty?).
    Si rilassi “ponyangels”, e dia tranquillamente corso alle sue pulsioni.
    Dopo starà meglio e capirà che la pace è più divertente delle marce con le armi in spalla.

  7. ponyangels
    18 Maggio 2007 at 03:38

    Sono rilassato caro politbjuro,e non sono certo un pazzo a cui piace veder saltare in aria la gente! anzi,sono inorridito a tale pensiero e proprio per questo che mi rendo conto sicuramente piu’ di Lei della realta’ del mondo fatta semplicemente di individui diversi e molti dei quali la naturale propensione alla competitivita’ viene arricchita, diciamo cosi’, da una insana attitudine alla sopraffazione, Allora ecco che si rende necessaria una contrapposizione uguale e contraria a tale forza devastatrice,essere lascivi e non tenere conto di questo facilita esponenzialmente l’attivita’ dello sfruttatore incallito,che dice “grazie tante,state buoni cosi’ non vi vengo neanche a cercare”. Significa che la vostra attivita’ cosidetta antimilitarista,ci espone a pericoli di ogni genere,ricorda quel film con Bud Spencer e Terence Hell,dove dei mormoni porgevano sempre l’altra guancia??,be’ alla fine dovettero armarsi e rispondere!! se’ Lei ha guance di duralluminio,io no quindi….

  8. ponyangels
    18 Maggio 2007 at 15:31

    Inoltre si aggiunge, che proprio il vostro infantilismo contribbuisce a fare incazzare la gente e’ il vostro esasperato INFANTILISMO e come dimostrate continuamente,come un bambino piagnucola e si dimena che vuole il lecca lecca altrettanto fate voi,cosiche’ come per i bambini capricciosi per indurli alla ragione si deve arrivare per forza alle sberle,anche per voi e’ lo stesso! La dimostrazione lampante sta proprio sotto questa pagina,eccoli i NON VIOLENTI,in realta’ un branco di sottosviluppati che rifondano esperienze nefaste del passato che la storia ha spazzato,continuando un cammino di attaccabrighe,terroristi ,pseudorivoluzionari (ma de che??) bruciacassonetti spaccavetrine,insomma sempilici teppisti che effettvamente non sanno fare niente! e per questa ragione criticano gratuitamente chi ha un effetivo valore. “Caro” politbjuro,dato che dal nome si capisce che Le piace tanto l’Unione Sovietica raccolga con se’ quei quattro stracci dei centri sociali ed emigrate tutti quanti in Russia,perche’ io e la stragrande maggioranza della maggioranza degli italiani ci siamo letteralmente SCOCCIATI di pagare le tasse per dare ossiggeno ai parassiti. Se la paghi Lei la sua cara nonna coppoletta della Menapace,le sue scorazzate con bandiere dai candidi piccioni non arrivano nemmeno a farci ridere,QUINDI,neanche l’utilita’ del buonumore avete.

  9. vito
    2 Luglio 2007 at 15:46

    Ma come ti permetti tu di insultare un generale dell’esercito.
    sei il solito pacifista ad orologeria che sbandieri la bandiera arcobaleno e poi spacchi genova quando c’è il G8.
    quanto a Bertinotti beh è uno di quelli che tu definisci come coloro prendono un lauto stipendio mentre la gente si spacca il culo a labvorare… dalle parole che usin mi sembri il solito pacifista apariole che poi quando deve giudicare uno che non la pensa come lui usa un livore incredibile.
    La cosa terribile è che bertinotti dicendo quelle cose non ha dimostrato alcun senso delle istituzioni per cui ha ragione il generale a dirgli di dimettersi… magari andasse in russia insieme a quei bolscevichi come te !!!

  10. 2 Luglio 2007 at 16:47

    @ vito
    Forse sarebbe il caso di chiedersi come si permette uno che è alle dipendenze del Paese, di insultare coloro che rappresentano una parte del Paese.
    Che a Lei o al “generale”, non piaccia Bertinotti, o chiunque altro sia espressione della volontà degli elettori, in democrazia è ininfluente.
    Il problema, evidentemente, sta nel fastidio che alcuni manifestano nei confronti della democrazia.
    Pazienza per quelli come Lei. Il bisogno di qualcuno che pensi e decida per tutti è sciaguratamente diffuso.
    Purtroppo però, alcuni di costoro si annidano in settori delicati dello Stato, quale è ad esempio l’Esercito.
    E come ha ricordato ricordato Padoa-Schioppa, in occasione della vicenda del generale della GdF Roberto Speciale, “Là dove sono i generali o i colonnelli a determinare la sorte dei governanti e non viceversa siamo fuori della democrazia”.

  11. maurizio
    3 Settembre 2007 at 10:40

    stalinista di merda!

  12. maurizio
    3 Settembre 2007 at 11:02

    SERVI DEL POTEREEEEE altro che rivoluzionari!!
    SI AI PACS = Prodi A Casa Subito!

  13. 3 Settembre 2007 at 11:59

    @ maurizio:
    Stalinisti, servi del potere? Questione di punti di vista. Se questo è il suo ne prendiamo atto.
    Circa i PACS, invece, non riusciamo a capire come la fine del governo Prodi ne possa accelerare l’introduzione.
    Vero è che a destra le “unioni non ortodosse” dal punto di vista cattolico sono tante, ma non ci pare che le posizioni ufficiali su questo argomento siano cambiate.
    O forse ci siamo persi un pronunciamento della destra a favore delle convivenze di fatto?

  14. andrea
    18 Settembre 2007 at 11:53

    PRODI E’ UNA TESTA DI CAZZO
    DEVE ANDARE IN DUOMO A VENDERE GLI ACCENDINI
    E RIFILARSI GLI OMBRELLI SU PER IL BUCO DEL CULO


    NOTA DELLA AMMINISTRAZIONE DEL SITO

    In genere, cancelliamo i commenti che, come quelli del signor “Andrea Alfieriâ”, non hanno alcun contenuto serio e non apportano niente alla discussione.
    Se abbiamo derogato a questa regola, è stato perché riteniamo che possano testimoniare a quali livelli di delirio può portare la mancata risoluzione di problemi legati alla psiche.

    Il povero “Andrea Alfieri”, non è evidentemente in possesso di sufficienti strumenti di analisi per rendersi conto che i sui deliri sono frutto di sue frustrazioni e desideri inconsci soffocati. La sua insistenza ed il suo disprezzo nei confronti degli omosessuali è tipica di coloro che non hanno superato del tutto la “fase fallica” ed il “complesso di castrazione”.
    Il signor “Andrea Alfieri” è un povero disgraziato che vive male perché odiando l’oggetto che inconsciamente ama, risolve la sua ambivalenza emotiva attraverso la proiezione della componente aggressiva.

    Signor “Andrea Alfieri”, vada da un medico e si faccia indirizzare presso un buon terapeuta. Sarà per Lei l’inizio di una nuova vita più serena e soddisfacente di quella che ora conduce.

    Faccia poi attenzione alle minacce ed alle frasi che profferisce.
    nel nostro Paese esistono i reati di minaccia, apologia del fascismo, apologia e istigazione all’odio razziale.

  15. 20 Ottobre 2007 at 02:26

    …ma chi cazzo sei tu? Che non sai nemmeno scrivere, povero mentecatto sinistrino. Che ne sai dell’Onore, taglitai i capelli e vai a lavorare, subito!

  16. 20 Ottobre 2007 at 02:28

    e aggiungo, prima di prenderle, e forte!

  17. 20 Ottobre 2007 at 18:00

    Commento esemplare, quello di “destro”.
    Ben argomentato, ricco di citazioni colte ed espresso in un linguaggio forbito.
    La precisazione oggetto del suo secondo commento, poi, conferma la caratura intellettuale del nostro commentatore e ci illumina sulle sue radici culturali.

  18. 20 Ottobre 2007 at 19:40

    Infatti è commisurato all’incipit del post e trae da esso spunto per dimostrare l’efficacia di quel modus comunicandi.

  19. 20 Ottobre 2007 at 19:44

    ..ma ora che volenti o nolenti siamo di nuovo sotto un regime, vedi “disegni di legge sulla regolamentazione dei blog”, non avremo forse più occasione alcuna di scontrarci in coloriti alterchi sulle geometrie dell’HTML.

  20. 20 Ottobre 2007 at 19:52

    davvero non m’interessa poi tanto il dileggio del pur onorevolissimo generale, uomo di sconfinata cultura e di modi cavallereschi (realmente rispettoso dei “sottoposti”, per dirla alla militare, fino al punto di inimicarsi le altissime sfere per prenderne le difese e garantirne i diritti), quanto la grezza intolleranza e l’ostinato pregiudizio nel commentare le notizie, assumendo un atteggiamento ottuso tipico dei movimenti estremi che proliferano nell’umus del massimalismo e dell’ignoranza.
    Dunque, vi meritereste davvero di interloquire solo con persone come “Destro”
    che per l’appunto è solo di fantasia.

  21. 20 Ottobre 2007 at 19:54

    anzi, forse l’unico punto a vostro favore è stata la non cancellazione del ringhioso commento.
    meglio così.

  22. Eymerich
    13 Novembre 2007 at 22:05

    In realtà siete dei sepolcri imbiancati. Ricordate molto la favola del lupo e l’agnello. proiettate sull’altra parte politica le vostre frustrazioni e siete in realtà dei violenti e degli intolleranti. Il vostro essere contro è quanto di più conformista e puerile si possa riscontrare. Il complotto e la dietrologia che vi assolve o assolve i vostri nemici (es: bush vero autore della strage delle 2 torri) è sempre dietro l’angolo dei vostri insuccessi. I vostro idealismo è un assolutismo. A voi che nell’Afghanistan dei talebani non potessero quasi manco respirare non frega un emerito cazzo. In fondo qui in occidente siete coccolati e alla sera quando tornate a casa da bravi contestatori da mammà e papà la pastasciutta è sempre in tavola

  23. corallo37
    24 Novembre 2007 at 08:20

    La libertà consiste proprio nel fatto che ognuno può dire la sua. Tu puoi dire la tua tant’è che hai creato un blog; ma perchè offendi chi indossa una divisa? Ma chi ca… credi di essere tu.

  24. 24 Novembre 2007 at 15:04

    @ corallo37

    Gentile signor corallo37, probabilmente nel leggere l’articolo le è sfuggito l’oggetto della questione, ovvero l’attacco di un militare ad un Senatore della Repubblica.
    Due figure che non stanno, in una democrazia, sullo stesso piano.

  25. corallo37
    24 Novembre 2007 at 15:32

    Non mi è sfuggito l’oggetto della questione e va da se che un senatore della repubblica ed un generale stanno su piai diversi, in una democrazia. Ma è pur vero che in una cerimonia quale quella del 2 giugno, un senatore della repubblica non ostenta coccarde arcobaleno in segno di pace come a prendere le distanze con chi sta sfilando, cioè le Bandiere dei reparti in armi. Forse a Lei sfugge un fatto importante: il soldato non cerca la guerra, ma si prepara affinchè possa farla qualora ,guarda caso ,chi sta seduto su quel palco gli dica di farlo.Ed allora dovrà farla bene e fino in fondo.

  26. corallo37
    24 Novembre 2007 at 15:35

    Ma forse è inutile stare a discutere: abbiamo idee troppo diverse e, sopratutto, pensate che i soldati sono solo fascisti. Quale errore pensarlo.

  27. Anonimo
    2 Febbraio 2008 at 10:56

    come tutti gli uomini intrisi di ideologia siete incapaci di vedere senza odiare… menti povere

  28. maurizio
    2 Febbraio 2008 at 10:58

    i veri fascisti siete voi comunisti!!!!! patetici residui di un mondo che per fortuna non esiste più

  29. maurizio
    2 Febbraio 2008 at 11:00

    ASSASSINI
    ASSASSINI
    ASSASSINI

  30. Silvio
    23 Marzo 2008 at 20:03

    Ma Lei come fa a dire “Ma chi cazzo è questo Gianalfonso D’Avossa”? Innanzitutto ‘ un Generale dell’Esrcito Italiano. Lei, piuttosto, chi caVolo è? Un komunista, uno di quelli che ci ha portato alla rovina. Uno di coloro i quali ha venduto l’Italia ai rumeni e agli albanesi e che ha fatto sì che questi ci invadessero. Uno di quei Komunisti che ci fanno sentire così tranquili in casa nostra? d’Avossa non ha insultato nessuno, ha solo detto in faccia a un ipocrita che è un opportunista. Anche in questo è stato corretto, credo.
    Cerimonia Ufficiale?
    Che lasci piangere un caduto a coloro i quali hanno condiviso con lui le difficoltà, non vogliamo di fronte a un nostro caduto quelli che graspano solo privilegi, fottono da dietro il popolo sovrano e si permettono di fare politica estera con i nostri soldati. Un mio rappresentante?
    NOOOOO!
    Li dice: ” Come si permette, uno che ha scelto le “stellette” per vivere agiatamente, uno che ha fatto del “credere, obbedire, combattere” la sua ragione di vita, uno che ha percepito un lauto stipendio latrando ordini insensati mentre tanti altri cittadini di questa Repubblica si facevano il culo lavorando duramente, di definire opportunista chi ha candidato alla commissione difesa una pacifista?”
    MA MI FACCIA IL PIACERE…
    Proprio il Generale d’Avossa NON HA MAI AVUTO BISOGNO DEI SOLDI DELLO STATO ITALIANO. E’ anzi uno che di tasca sua ha elargito sempre e generosamente a chi ha avuto bisogno.
    Basta Lei, quindi e smetta Lei di latrare: CANE ROGNOSO!
    Si vergogni per la sua arroganza.
    Saccenza,
    Spocchiosità.
    MA CHI SI CREDE DI ESSERE?
    E’ solo un povero, piccolo Komunista.
    Uno di quelli che sulle spalle dlla classe operaia ha fatto i ftti suoi.
    Uno di quelli che ha reso l’Italia come è.
    Povera.
    Metta la sua faccia di fronte allo spcchio e si chieda a cosa è servita la sua triste, grama, vergognosa esistenza.

  31. Silvio
    23 Marzo 2008 at 20:10

    Signor Politbjuro,
    Li avrebbe ragione se non fosse che un militare in pensione diventa automaticamente un cittadino “normale”.
    Accetti questo spunto di riflessione.
    Se fosse vero quello che Lei dice, allora perchè i politici e non solo si permettono spesso e cvolentieri di fare i militari quello che questi ultimi non possono fare con loro?
    Troppo comodo.
    Sparare su chi non può difendersi.
    Su chi deve solo subire e continuare a lavorare.
    Per l’Italia.

  32. 24 Marzo 2008 at 11:40

    Egregio Signor “Silvio”,
    alla prima parte delle Sue “riflessioni” e dei Suoi interrogativi, pensiamo di aver già esaurientemente risposto in occasione dei precedenti commenti a quest’articolo.
    Per quel che riguarda la definizione di “povero, piccolo Komunista”, non siamo in grado di replicare, ognuno è quel che è. Circa la possibilità di aver fatto sulle spalle della classe operaia i fatti nostri ed aver reso l’Italia com’è, le ricordiamo che in questo Paese, nei cinquant’anni successivi alla caduta del regime fascista, ha governato la Democrazia Cristiana, che insieme ad alcuni altri partiti che facevano parte dei governi che si sono succeduti dalla fine della guerra in poi, ha fatto gli interesse di quella parte della società che prima aveva appoggiato il fascismo, poi, ha continuato a farsi gli affari propri, ad evadere il fisco, esportare capitali nei paradisi fiscali, sfruttare il proleteriato, “pregare Dio e fottere il prossimo”.
    Quando il regime democratico-cristiano, cioè quell’alleanza tra Dc, Psi, Psdi, Pri, Pli, casta militare filo-atlantica, borghesia parassitaria e mafia, si è sfasciato, tutti i suoi esponenti sono confluiti nel “centrodestra” messo in piedi dal migliore allievo di Licio Gelli, quel Silvio Berrlusconi (tessera P2 n. 1816) che dal cosidetto “CAF” aveva ricevuto in omaggio le frequenze televisive con cui avrebbe poi realizzato il suo “golpe Mediatico”.
    La parentesi temporali in cui “le sinistre” hanno governato, è quindi estremamente limitato.
    Questi sono i fatti, Signor “Silvio”.
    Questa è già storia.

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